Vicenda ex Goodyear, la Meccano condannata a pagare l’Ici

Vicenda ex Goodyear, la Meccano condannata a pagare l’Ici

Mentre l’inchiesta aperta da tempo dalla Procura di Latina è ancora in corso e il futuro dell’ex stabilimento della Goodyear di Cisterna ancora avvolto nel limbo, all’apparenza destinato a restare l’ennesimo rudere industriale presente nell’agro pontino, nella tormentata vicenda almeno una certezza sembra esserci ed è quella che almeno l’Ici la Meccano Aeronautica sembra proprio debba pagarla.

La società aveva rilevato a costo zero l’area un tempo occupata dalla multinazionale della gomma, con l’impegno di rilanciare il sito e ricollocare così gli operai rimasti senza lavoro.

Promesse e finanziamenti tanti, ma in via Nettuno a regnare è rimasto solo il degrado e per i lavoratori è rimasto un sogno quello di poter varcare nuovamente quei cancelli con la tuta da lavoro indosso.

Non essendo stata pagata neppure l’Ici per gli anni 2003, 2004 e 2005, il Comune di Cisterna aveva inviato i relativi avvisi di accertamento alla Meccano, che li aveva subito impugnati.

Il ricorso della spa è stato però bocciato dalla commissione tributaria provinciale, da quella regionale e ora dalla Corte di Cassazione.

La società aveva sostenuto che, in base alla legge 608 del 1996, sono sospesi i tributi per i complessi industriali durante le fasi di risanamento e ristrutturazione. Un’argomentazione che non ha fatto breccia.

I giudici hanno specificato che la Meccano non aveva tale diritto avendo ottenuto il capannone gratuitamente e soprattutto “non avendo rispettato l’obbligo di procedere alla sua riconversione industriale e al mantenimento del livello occupazionale”.

L’ennesima conferma di quanto doveva essere fatto e non è stato fatto a Cisterna.

Con tanto di condanna a pagare oltre ventimila euro di spese legali.

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