Derubavano anziane pensionate di Latina, arrestati un uomo ed una donna

Nella serata di mercoledì, I Carabinieri  del  Norm – aliquota operativa della compagnia di Latina, coadiuvati  da quelli del comando stazione di Latina e Cecchina (RM), eseguivano il fermo di indiziato di delitto, per furto aggravato, nei confronti di una coppia di cittadini peruviani: Huarcaya Obregon Elsa Roxana, 34 enne e Lara Garcia Walter Yvan, 51 enne.

I due, fermati proprio nei pressi di Cecchina, sono stati identificati quali responsabili di “furti aggravati commessi in diverse zone di Latina, tra le ore 9.00 e le ore 10.00, nella giornata dell’8 agosto. In particolare, i prevenuti – si legge nella nota dei militari – nel corso della mattinata, avvicinavano almeno 3 persone, ultrasettantenni, e con il falso intento di chiedere informazioni circa l’ubicazione di una locale casa di cura,  consentivano ad un terzo complice, allo stato in via di identificazione, di asportare dalle autovetture delle vittime, somme di denaro ed effetti personali vari. Le indagini prontamente avviate in seguito alle denunce presentate presso la stazione Carabinieri di Latina, consentivano di raccogliere, grazie alle testimonianze delle anziane vittime ed all’esame delle immagini di videosorveglianza installate presso alcuni locali commerciali ove si erano verificati i fatti reato, importanti elementi in relazione all’identificazione degli autori. I successivi accertamenti, consentivano poi di rintracciare i responsabili nel suddetto territorio di Cecchina, grazie alla collaborazione dell’arma locale che li   individuava in quel centro, sottoponendoli a controllo.”


“Il modus operanti adottato dal sodalizio criminale – spiegano i Carabinieri –  gli consentiva di  scegliere le loro vittime basandosi essenzialmente sul fattore anagrafico, trattandosi di persone anziane e quindi sulla loro maggiore presumibile vulnerabilità ed in base a  favorevoli circostanze di tempo e di luogo per poi darsi alla fuga. Le successive perquisizioni consentivano di rinvenire nella disponibilità dei fermati, parte della refurtiva consistente in un telefono cellulare unitamente alla somma di € 1600.”

I due arrestati sono associati rispettivamente, l’una presso la casa circondariale di Roma Rebibbia, l’altro,  alla casa circondariale di Velletri.