L’ospedale di Fondi ancora al centro della politica locale e non solo

L’ospedale di Fondi ancora al centro della politica locale e non solo

(Foto della manifestazione in difesa dell’ospedale 2015)

L’ospedale di Fondi continua ad apparire il luogo fisico sul quale si concentra la battaglia politica. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, risuonate a ritmo di video sui social network e che hanno visto protagonisti il capogruppo in consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle di Fondi Bruno Sepe e il consigliere regionale di Forza Italia Pino Simeone, la questione va avanti.

Sì va avanti principalmente con accuse incrociate tra il solito Sepe, che continua con i video dalla propria pagina Facebook ad esercitare quello che lui definisce una funzione di informazione verso i cittadini e nei quali accusa coloro “che stanno dietro le scrivanie”, ovviamente prendendosela direttamente con Simeone. Accuse che passano dal non esserci “sempre stato” – come invece lui aveva detto – al rivendicare le proprie presenze ad iniziative in favore del nosocomio locale. Insomma, la battaglia è aperta e anche se Sepe spiega “io non voglio fare polemiche, dico quello che sono venuto a sapere, se poi dico cose fasulle sono ben lieto di accettare una vostra denuncia”

Il post di Vincenzo Carnevale

Nel frattempo, però, anche il consigliere comunale di Fondi di Forza Italia, nonché vice presidente provinciale Vincenzo Carnevale è entrato a gamba tesa sulla vicenda, non solo condividendo il video di Simeone, ma accusando: “Può un consigliere comunale fare un video comunicato basando su voci di corridoio quando invece sono ci sono atti ufficiali che precisano le novità che interessano il nostro ospedale e non solo?”

Lo striscione di CasaPound

Ma oltre a Carnevale, e seppur non nel merito del botta e risposta, ma sempre sulla questione della pediatria, interviene anche CasaPound con una nota ufficiale: “I militanti di CasaPound a Fondi, capitanati dalla portavoce Francesca Mafale hanno affisso uno striscione nei pressi dell’ospedale San Giovanni di Dio per protestare contro la paventata chiusura del reparto di pediatria. Sullo striscione campeggia la seguente scritta: ‘pediatria non deve chiudere’, un messaggio chiaro ed inequivocabile che testimonia la linea direttrice del movimento in ambito sanitario, da sempre contrario a qualsiasi forma di depotenziamento della sanità pubblica. ” Non potevamo tirarci indietro-commenta Francesca Mafale – per noi la sanità pubblica è un diritto da preservare e non uno spreco da tagliare, il reparto di pediatria dovrebbe essere un fiore all’occhiello per tutelare la salute dei nostri bambini. Sulla pelle dei cittadini non si scherza – prosegue la portavoce fondana – e poco ci interessano le sterili polemiche tra forza italia e il movimento 5 stelle. Pediatria così come il laboratorio di analisi che chiude alle 14 e come l’intero ospedale San Giovanni di Dio vanno salvaguardati e migliorati. Sappiano i cittadini fondani che qualsiasi ipotesi al ribasso in ambito sanitario ci vedrà in prima linea a tutela della salute della nostra gente.”

Tutto questo mentre dalla Regione tutto tace, come non arrivano interventi e prese di posizione di chi è dalla stessa parte politica dell’esecutivo regionale, ovvero il Partito Democratico.

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