Carenza di personale e macchinari obsoleti, Simeone (FI) chiede interventi immediati

'L’esigenza è quella di intervenire prima di tutto per rendere efficiente ed operativa h24 in tutti i centri interessati la rete dell'ictus'

Carenza di personale e macchinari obsoleti, Simeone (FI) chiede interventi immediati

“Comprendere quali siano le criticità, capire come risolverle ed evitare che si ripetano. Questo l’obiettivo alla base della audizione in commissione regionale sanità dei direttori generali dei centri, Policlinico Umberto I, del Gemelli, di Tor Vergata e San Camillo, che fanno parte della rete per l’ictus del Lazio.

Non potevamo restare impotenti rispetto alle notizie emerse in questi giorni che avevano evidenziato come un solo centro per il trattamento dell’ictus ischemico, quello del San Camillo, su quattro sia ancora funzionante h24. I Policlinici Umberto I e Tor Vergata hanno dovuto, rispettivamente, fermare l’attività di neuroradiologia interventistica per mancanza di strumenti e materiali per poter operare, mentre il secondo, a causa della carenza di personale lavora h12 e solo cinque giorni a settimana. Al Gemelli, la sostituzione di un macchinario obsoleto porterà alla sospensione dell’attività da settembre per poter procedere alla sostituzione. Nel corso dell’audizione sono emerse problematiche concrete e comuni a tutti i centri quali la mancanza di adeguato personale, strumentazioni obsolete e la precarietà della funzionalizzazione tra i diversi centri. Fattori che impediscono di rendere tutti i centri di essere operativi h24 e che creano, di conseguenza, problemi sul piano della tempestività degli interventi andando ad intasare l’accesso all’unico centro operativo h24. L’esigenza, quindi, è quella di intervenire prima di tutto per rendere quanto contenuto nel decreto del luglio del 2017 proprio sulla rete dell’ictus non solo una splendida rappresentazione grafica ma una rete efficiente ed operativa h24 in tutti i centri interessati, aumentandone la dotazione organica, potenziandone i servizi e strutturandone l’intercomunicazione.

Solo in questo modo la cura di una patologia tempo dipendente quale l’ictus ischemico potrà essere resa una vera eccellenza nella nostra regione. Seguiremo con la massima attenzione l’evolversi di questa situazione monitorando gli sviluppi e assicurandoci che la rete non sia solo una parola ma una realtà”.

Lo dichiara in una nota il presidente della commissione regionale sanità, Giuseppe Simeone.

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