Elezioni, tutte le curiosità del voto: chi vince per 19 voti, chi ne prende zero

La vera notizia è il voto al fotofinish di Cisterna, ma anche gli “zero” voti di Campodimele

Elezioni, tutte le curiosità del voto: chi vince per 19 voti, chi ne prende zero

Ad ogni tornata elettorale, prima dell’analisi del voto si provano ad andare a spulciare le curiosità di una competizione, che mai come quella delle comunali è sentita e vivace.

Tra i sette comuni al voto in provincia di Latina si sono registrati fatti, voci e curiosità che meritano quanto meno di essere evidenziate. La più clamorosa, probabilmente riguarda, Cisterna di Latina, dove Mauro Carturan è stato eletto al primo turno per meno di una manciata di voti. Diversi media, già dalle prime proiezioni, avevano annunciato l’elezione dello storico sindaco pontino. In realtà, però, man mano che il sito web Eligendo del Ministero dell’Interno aggiornava le sezioni scrutinate, il dato scendeva, come è evidenziabile anche dagli aggiornamenti che abbiamo registrato sul nostro portale. Alla fine, qualche minuto prima delle 10 di lunedì arriva il dato definitivo con il cambio della grafica: Carturan è “sindaco eletto” con il 50,01% dei voti. Quello 0,1% corrisponde in termini di preferenze ai candidati sindaco a circa 19 voti. Un pugno di schede che determinano un’elezione importante come del sindaco; quasi nulla all’apparenza, rispetto alle 9.405 preferenze ottenute da Carturan al termine del computo, ma determinanti se si considera che quei voti (18), se spostati su uno o più dei suoi sfidanti, avrebbero determinato il turno di ballottaggio. Difficile pensare ad un riconteggio che comporti un cambio in termini di risultati, ma alla luce della vittoria al fotofinish non possono non evidenziarsi altri due dati: le 24 schede contestate (dunque non assegnate) e le 618 nulle o non valide (di cui solo 67 bianche).

Spostandosi più a sud c’è il caso più unico che raro delle elezioni nel piccolo centro di Campodimele, dove tre aspiranti primi cittadini non ottengono alcuna preferenza facendo diventare una corsa a cinque alla vigilia in un ballottaggio nella realtà dei fatti. 850 gli elettori che erano chiamati alle urne, 516 quelli che si sono recati ai seggi, 514 i voti validi, solo 2 quelli annullati, nessuna scheda bianca. Ai nastri di partenza ben cinque sfidanti: Roberto Zannella, Emanuele De Luca, Alberto Sanapo, Firmino Paniccia e Stefano Testa. Al termine dello spoglio il verdetto: Zannella è il nuovo sindaco con il 60,31% (310 preferenze), buona affermazione anche per De Luca che ottiene il 39,68% (204). Nessun voto per i tre sfidanti, il cui contatore rimane a zero.

A Bassiano, invece, vince il sidaco uscente Domenico Guidi, che all’indomani della presentazione delle liste  era stato escluso dalla competizione elettorale per un vizio nelle firme raccolte. Vittoria schiacciante, tra l’altro, che regala al primo cittadino di Bassiano la percentuale più alta di fiducia negli elettori dei Comuni al voto in provincia di Latina (70,58%).

A Sonnino, viene riconfermato De Angelis, dove si registra la percentuale più ampia in provincia in termini di affluenza, pari al 76,63% e dove, malgrado i 4.743 votanti, non si registra neppure una scheda contestata.

Situazione analoga a Lenola, dove trionfa Fernando Magnafico, che supera elettoralmente il sindaco in carica Antogiovanni. Tra le curiosità-non curiosità la voce diffusa che in una sezione avevano votato tutti tranne un solo iscritto. Voce poi risultata un fraintendimento dovuto all’incrocio con i dati delle passate amministrative, dove in quella specifica sezione aveva votato una persona in più.

Gli altri due comuni alle urne, Formia e Aprilia, vanno al ballottaggio e più che di curiosità meritano una vera e propria analisi del voto che va affrontata separatamente.

 

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