Elezioni a Cisterna, l’aspirante consigliere Pd Capone e i problemi dell’associazionismo

Elezioni a Cisterna, l’aspirante consigliere Pd Capone e i problemi dell’associazionismo

Nella lista dei candidati Pd al consiglio comunale c’è anche il volto Maurizio Capone, da sempre attivo nel mondo dell’associazionismo locale. Nato nel 1961, padre di due figlie e commerciante di professione, collabora con associazioni di promozione culturale nello specifico negli ambiti “musicale” e “teatrale”. Da sempre orientato verso le politiche dei Dem dallo scorso Luglio, ricopre il ruolo di coordinatore e attivista del PD di Cisterna di Latina.

Come è cambiato il rapporto tra associazionismo culturale e pubblica amministrazione negli ultimi anni?

“In realtà il rapporto tra associazionismo e pubblica amministrazione non è cambiato in maniera sostanziale negli anni. L’amministrazione è sempre stata distante e distratta rispetto all’attività associativa. Inoltre, il modesto mutamento avvertito in questi anni, è di ordine negativo.

Fino al 2012, ad esempio, alle associazioni teatrali e musicali era concesso gratuitamente l’uso del palcoscenico e del ‘service’ comunale durante le festività più importanti ma anche questa buona prassi è decaduta obbligando le associazioni a spese che non possono sostenere e che ne inibiscono le attività. Inutile, poi, ribadire la mancanza di spazi per strutturare e promuovere le attività di tipo associativo”.

Perché, secondo te l’associazionismo culturale va incoraggiato e promosso?

“L’associazionismo ha un ruolo fondamentale nella vita cittadina. Esso ha una grande capacità aggregativa, da vitalità al tessuto sociale ed è capace di creare senso di comunità.

Fondamentale è poi il suo ruolo nella promozione locale che sia essa pittorica, musicale teatrale o di valorizzazione del territorio. Un’amministrazione capace e lungimirante dovrebbe creare i presupposti affinché le associazioni si muovano in maniera sinergica, dovrebbe stimolare la creazione di reti associative e al contempo garantire loro il massimo appoggio, innescando meccanismi quasi spontanei di crescita del territorio”.

Se facessi parte della prossima maggioranza, dopo le imminenti amministrative, quale punto affronteresti per primo?

“Difficile capire da cosa iniziare, abbiamo ‘tutto’ da fare, dalle più basilari opere di manutenzioni, al decoro urbano, a progetti di solidarietà, a una programmazione di sviluppo economico volta a far tornare le aziende sul territorio.

Avere un occhio di riguardo verso chi vive in condizioni di disagio economico e fare in modo che si crei un indotto, economico e lavorativo, attorno all’ambito turistico e culturale mettendo a sistema le emergenze storiche del territo.

Quindi, per chiudere, il primo punto non deve essere un singolo tema ma la programmazione fattiva di tante azioni più o meno impegnative da affrontare in maniera risolutiva, seria e continuativa”.

I motivi della tua candidatura: perché?

“Ho deciso di investirmi in questa tornata elettorale per dare un contributo fattivo, per mettere a disposizione la mia esperienza associativa e le capacità e conoscenze che ne derivano. Per portare, all’interno dell’amministrazione, quella sensibilità e quell’attenzione verso le associazioni culturali che da troppo tempo si fanno attendere”.

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