Reati contro il patrimonio di una società di Latina: disposto il sequestro preventivo dei beni

Reati contro il patrimonio di una società di Latina: disposto il sequestro preventivo dei beni

Nei giorni scorsi, a termine di articolate e minuziose indagini, personale di questa Squadra Mobile , 3^ Sezione – Reati contro il Patrimonio e P.A. , ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni, ammontante a 104.515 euro nonché di un immobile sito in Latina, via degli Aurunci di proprietà della “Ginevra Service s.r.l.” , a carico di T. M. (cl. ‘76), C.V. (cl. ‘75), D.M. (cl. ’77), P.D. (cl.’74).

L’indagine trae origine dalla denuncia presentata presso la squadra Mobile di Latina, da un ex socio della società “Latina Gestioni Immobiliari s.r.l.”, nella cui compagine societaria figurava T.M.. Il denunciante attribuiva a quest’ultimo la responsabilità di aver dolosamente organizzato, atti dispositivi di beni societari, consistenti nella compravendita di immobili, finalizzati a pregiudicare il patrimonio della “Latina Gestioni Immobiliari s.r.l.” e nello stesso tempo a favorire gli interessi economici della “Ginevra Service” il cui amministratore di fatto e socio occulto era proprio il T.M..

Le indagini svolte da questa Squadra Mobile e da consulenti della Procura della Repubblica, consentivano di accertare che negli atti di compravendita, venivano indebitamente risparmiate e conseguite somme per un valore totale di 95.000 euro, oltre ad ulteriori oneri, pari a 9.515 euro, derivanti da sentenze della Corte di Appello di Roma, in favore di una terza persona, per le riconosciute impugnazioni di delibere assembleari della Latina Gestioni Immobiliari.

Sulla base delle risultanze d’indagine, a seguito di richiesta del Sostituto Procuratore dr. Claudio De Lazzaro, il G.I.P. del Tribunale di Latina dr. Giuseppe Cario, emetteva un decreto di sequestro preventivo per i beni sopra indicati e per equivalente fino alla concorrenza della somma di euro 104.515 da eseguirsi a carico di T. M. e delle altre persone che avevano contribuito alla realizzazione del reato, a cui veniva dato corso, dagli uomini diretti dal Vice Questore Carmine Mosca, dirigente della Squadra Mobile.

Tale attività investigativa, rientra nel più ampio progetto del Questore Carmine Belfiore, volto a dare impulso alle misure di natura patrimoniale, le cui indagini, seppur complesse e richiedenti specifiche attitudini da parte degli investigatori, consentono di pervenire a brillanti risultati che forniscono una risposta immediata e tangibile alle istanze della cittadinanza e delle parti offese, che in molti casi notano, come esibizione del potere, l’arricchimento indiscriminato e rapido di taluni soggetti, con spregio di leggi e regole di convivenza civile.

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