Elezioni a Cisterna: parla Rossi, tra i volti del Pd. “Abbiamo bisogno di tutti”

Elezioni a Cisterna: parla Rossi, tra i volti del Pd. “Abbiamo bisogno di tutti”

Volto storico di Cisterna, Maurizio Rossi si presenta alle elezioni comunali del 10 giugno, ovviamente con il “suo” Partito Democratico.

Classe 1961, Maurizio ha prestato servizio nell’Arma dei Carabinieri ed è un decorato della Repubblica Italiana, per l’opera prestata in soccorso del terremoto dell’Irpinia. Inizia il suo attivismo politico a Cisterna nella Margherita ed è tra le guide del Partito Democratico fin dalla fondazione. La sua passione è il biliardo e difficilmente un cisternese non ha visitato un suo circolo sportivo. E’ anche Arbitro Nazionale Fi.Bi.S. Coni e Coordinatore Regione Lazio.

Ci sono delle differenze tra la classe dirigente politica di oggi e quella di quando hai iniziato il tuo attivismo politico?

C’è stata sicuramente una perdita di valori ideologici, faccio un esempio: in occasione del referendum del 4 dicembre, dopo aver ricevuto un chiaro indirizzo politico dal Partito, una parte dello stesso ha disatteso le indicazioni ed è andata in un’altra direzione. In tempi ormai andati non riesco ad immaginare, non solo in un Partito Comunista, ma anche in una Democrazia Cristiana di trent’anni fa, che potesse mai accadere una cosa del genere. Oggi una coalizione di centro destra che insieme ottiene il maggior numero di voti, si divide ed una parte tenta un governo con altri. Queste sono cose che non concepisco. Non solo viene a cadere l’ideologia ma le semplici parole date. Si mettono insieme a convenienza e si dividono un quarto d’ora dopo.

Se facessi parte della prossima maggioranza, dopo le imminenti amministrative, quale punto affronteresti per primo?

Inutile parlare della “normalità”, cioè parlare di ciò che dovrebbe essere scontato. Questa non è più una città “normale”: non è normale che cadano i soffitti delle scuole, non è normale che non ci siano i lampioni accesi, che ci siano le buche sulle strade, da non confondere con le buche storiche di Cisterna. Quindi, ritenendo scontato ricominciare ad operare per il ripristino della normalità, occorre rivitalizzare il tessuto sociale, far tornare a vivere la città, tornando a considerare le associazioni e le loro attività. Vedo spenti perfino i boy scout, l’azione cattolica. Diventa tutto difficile, anche poterti riunire, avere una sede, non abbiamo motivi o iniziative per convincere le persone a visitare Cisterna . In questa situazione il paese diventa solo un dormitorio per poi spostarsi a Roma o altrove, per lavoro o altro. La città sta crescendo demograficamente ma non crescono i servizi ed in questo modo si ottiene una qualità di vita inferiore, rispetto a quella passata ed avverto demoralizzazione, un’assuefazione a questa nuova normalità. Con le forze politiche che si presenteranno insieme a noi, siamo concordi su questo punto: questa non è una città normale.

I motivi della tua candidatura: mi candido perché?

Nella ultima legislatura non mi sono candidato, nelle altre sì. Per i punti appena affrontati, la mia scelta è stata fatta con convinzione, perché credo che in questo momento la città abbia bisogno di tutti, me compreso. Scelta condivisa anche con la mia famiglia, perché sono decisioni importanti che coinvolgono chi ti sta intorno ed è giusto dare un contributo per cercare di risolvere i problemi di Cisterna. Vogliamo portare il Partito Democratico ad amministrare, perché stando all’opposizione puoi denunciare e fare poco più, ma è chi governa che fa le scelte per il futuro di questa città. Sono sicuro che il Partito Democratico possa dare un grande e concreto apporto alla prossima amministrazione, che speriamo sarà quella di Gianluca Del Prete.

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