Dimissioni assessore e polemiche, la minoranza non accetta “minacce”

Dimissioni assessore e polemiche, la minoranza non accetta “minacce”

Risposte “vaghe” in consiglio comunale, l’opposizione replica alla maggioranza punto per punto. E’ stata percepita come una nota insolita, quasi una minaccia, la replica della maggioranza e del sindaco alla nota con cui i consiglieri di minoranza lamentavano della scarsa trasparenza in consiglio circa i chiarimenti chiesti sui rapporti con l’ex assessore Fabiana Marangoni prima che le dimissioni fossero ufficializzate.  Per la precisione si tratta di mezza opposizione visto che questa polemica è stata sollevata dai consiglieri Giovanni Secci, Vincenzo Avvisati e Renato Bianchi che tornano sull’argomento specificando che la scelta da parte della maggioranza di alzare i toni, ha sortito per così dire l’effetto contrario e che le polemica è più accesa che mai.

LA NUOVA POLEMICA “Quod erat demostrandum – si legge nella nota congiunta dei consiglieri di opposizione –  Ammettere di avere mentito cercando di trovare l’escamotage mediatico per scaricare ogni colpa sulla minoranza, appigliandosi alle date dell’assise, come se fosse un atto di citazione di un processo. Ancora una volta il primo cittadino di Sabaudia non ha adottato la tanto vantata trasparenza. Il sindaco Giada Gervasi, nel corso dell’assise del 19 maggio, sapeva bene che c’erano problemi, lo ha riportato nel comunicato stampa la stessa maggioranza ‘Le difficoltà – si legge nella nota – si stavano affrontando in maniera molto serena attraverso il confronto e, ribadiamo, per i toni e temi affrontati, si riteneva la situazione non indicativa di una futura irrevocabile dimissione’, ma ha pensato bene, di rispondere in modo sarcastico alla domanda del consigliere Secci, sui paventati ‘malumori in Giunta’, con un ‘Godiamo tutti di ottima salute’ credendo, probabilmente, che tutto si risolvesse e nulla trapelasse all’esterno del Palazzo”.

L’opposizione in consiglio comunale a Sabaudia

TUTTO DOVEVA RIENTRARE NEI RANGHI? Una situazione quindi sfuggita di mano che ha portato alle dimissioni? Il punto secondo i consiglieri di opposizione è un altro considerando che dei malumori già c’erano. “Giada Gervasi, se fosse stata leale – si legge ancora nella nota –  oltre che con il consiglio, anche con l’intera cittadinanza, avrebbe dovuto semplicemente rispondere nel corso del consiglio comunale, proprio come successivamente riportato nel comunicato, costretta a mettere nero su bianco una scusa tra l’altro non plausibile, sottovalutando, anche l’intelligenza altrui. E’ da queste piccole cose, che si evince il carattere ed il comportamento delle persone, nonché la mancanza di trasparenza, aggravata nello specifico dal dolo conseguente all’ammissione di una menzogna pubblica, nonostante si sia cercato di appigliarsi alle date, come nelle migliori memorie di replica. Minacciare la minoranza per farla tacere ci sembra uno dei più ignobili modi di gestione della cosa pubblica, che ha bisogno si di trasparenza, ma di quella vera. Così facendo, rassicuriamo il Sindaco, ha sortito l’effetto contrario“.

UN INTERROGATIVO RESTA Il dato di fatto resta che la situazione almeno per quanto riguarda le motivazioni delle dimissioni è molto confusa. Attraverso la nota stampa inviata dal Comune venivano riportate queste dichiarazioni da parte dell’assessore Marangoni: “La mia è una scelta sofferta  ma che nel rispetto della fiducia datami dai miei elettori, in assoluta serenità e onestà intellettuale, ritengo inevitabile, stante il permanere di posizioni da me non condivise sulle quali non si è riusciti a trovare una sintesi che consentisse il proseguimento di una proficua collaborazione”. Nella premessa contenuta nella nota e quindi non nel virgolettato dell’ex assessore veniva specificato: “Tale scelta è maturata a seguito di un confronto con l’Amministrazione comunale, durante il quale si sono confermate posizioni divergenti su modus operandi e scelte politiche”. Divergenze sul modus operandi e sulle scelte politiche non sono cosa da poco e soprattutto queste parole possono volere dire davvero tutto o nulla. Il reale motivo della crisi non è stato in buona sostanza reso noto né dall’amministrazione comunale, né dell’ex assessore. Comunque la nuova nomina in giunta dovrebbe arrivare davvero a stretto giro.

 

You must be logged in to post a comment Login

h24Social