Truffa e ricettazione: assolto ma incredibilmente rimandato a giudizio per gli stessi fatti

Truffa e ricettazione: assolto ma incredibilmente rimandato a giudizio per gli stessi fatti

Indagato, processato e assolto perché il fatto non sussiste. Nel 2014, con una sentenza del giudice del Tribunale di Latina Laura Morselli, sembrava finita così la disavventura giudiziaria di un 67enne di San Felice Circeo, finito accusato di truffa e ricettazione per un assegno. Per qualche inghippo ancora tutto da chiarire, per la stessa vicenda e dunque per lo stesso assegno, Achille Petrucci si trova però ora di nuovo davanti al Tribunale di Latina.

I problemi per il 67enne sembravano appunto essersi conclusi positivamente quattro anni fa. Poi Petrucci ha scoperto di essere di nuovo indagato ed è stato mandato direttamente a giudizio per gli stessi fatti per cui è già stato assolto.

Dunque per lo stesso assegno da seimila euro rubato a un uomo di Sora e ceduto nel 2010, a Latina, a un 58enne di Bergamo.

Cosa sia accaduto non è ancora chiaro, ma l’imputato è costretto a chiarirlo davanti al Tribunale di Latina. Rivoltosi ancora una volta all’avvocato Enrico D’Antrassi, il 67enne si trova così ad affrontare un nuovo giudizio, anche se solo per chiarire che non può essere giudicato una seconda volta su una vicenda per cui è già stato ritenuto innocente.

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