Elezioni a Formia, Villa: “Non distruggeremo, daremo valore”

Nell’intervista si è parlato dei movimenti civici, di turismo e programmi

Elezioni a Formia, Villa: “Non distruggeremo, daremo valore”

Ancora un’intervista. Oggi con Paola Villa, alla seconda candidatura a sindaco di Formia, espressione del mondo civico.

Paola Villa, nata a Formia, classe 1970, laureata in Scienze Naturali, nella vita insegnante, è nel mondo della politica locale dal 2011 con la nascita dell’associazione “Un’Altra Città”. Tra i non politicamente schierati, viene accreditata tra i favoriti. È supportata da quattro liste civiche: Formia Città in Comune, Un’Altra Città, Ripartiamo con Voi e Formia Vinci.

Cosa l’ha spinta a candidarsi alla carica di sindaco?

Paola Villa

Sono alla seconda esperienza come candidato sindaco e la risposta non è più la stessa di cinque anni fa. Molti amici che amano la politica, anche se non tutti la praticano con un ruolo in un partito o in una istituzione si occupano da moltissimo tempo insieme a me del territorio che ci circonda ed abbiamo continuato a farlo anche in questi cinque anni, nonostante il risultato frustrante di un largo consenso personale che non ha però consentito di portare in Consiglio Comunale la nostra visione di Città e la nostra determinazione per il miglioramento nel modo di fare politica locale. La spinta è venuta dalla consapevolezza che l’istituzione comunale da vent’anni mostra di chiudersi su se stessa sempre di più, tentata dall’idea di essere composta da persone sopra le parti e che vive una sorta di autarchia. Le tante componenti cittadine, sociali culturali ambientali ed economiche vengono vissute con alterigia e fastidio, come se dopo aver espresso il voto, dovessero ovviamente farsi da parte. Ricostruire la Comunità Cittadina è il fine, la candidatura è il mezzo.      

Qualora venga eletta prima cittadina, quale sarà il primo provvedimento sul quale si impegnerà la sua amministrazione?

Dopo sei mesi di commissariamento della attività amministrativa e democratica, sarebbe offensivo per i cittadini rispondere con roboanti narrazioni di una città che riparte e che risolve i problemi sin dal primo giorno. L’agenda amministrativa che troveremo davanti sarà piena di rinvii e di proroghe che il commissario si è trovato a determinare. Per non sfuggire alla domanda, incontreremo subito gli attori economici e culturali per predisporre un’estate formiana che dia subito l’impulso ad una stagione estiva che in quei giorni sarà già in fase avanzata. La gestione del traffico e della sosta, in periodo estivo, è già oggi da considerarsi tra le emergenze in proroga. L’appalto relativo alla manutenzione cittadina sarà un altro capitolo delle emergenze dato che ancora oggi si vive di affidamenti temporanei propedeutici alla assegnazione di un appalto fondamentale e molto oneroso per la Città. Usciamo da quindici anni di un appalto mostruoso che, al tempo fu definito innovativo ma che alla luce dei risultati è stato fallimentare. Più in generale, portare la città fuori dalle emergenze continue e pianificare le attività è ciò che i cittadini maggiormente auspicano  e giustamente pretendono fin da subito.

Sviluppo economico o crescita turistica? Quali le strategie politiche della sua ricetta?             

Il programma elettorale lo abbiamo definito un programma di mandato ed il risultato elettorale ci darà quel mandato per sviluppare le due fasi della nostra strategia. La prima fase è indispensabile per preservare l’immagine prevalentemente turistica della nostra città, garantendole decoro, pulizia, sicurezza e buona manutenzione come per qualsiasi normale città turistica. Sarà il solido pilastro su cui poggiare la seconda fase verso la modernità che per noi significa saper cogliere uno dei trend turistici più in crescita: la ricerca costante del benessere e dello sport.  Convoglieremo  risorse economiche ed umane verso il turismo sportivo e culturale grazie ad eventi, manifestazioni e stage che permettano di destagionalizzare l’offerta turistica del territorio, per aiutare concretamente al mantenimento delle nostre attività sia ricettive che commerciali attraverso l’immagine che Formia darà in termini di salute e benessere.

 

A PAGINA 2 – “ACQUALATINA, PROGRAMMA E CIVISMO”

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