“Abbattiamo le barriere architettoniche”: l’intervento dell’aspirante consigliere Sapio

“Abbattiamo le barriere architettoniche”: l’intervento dell’aspirante consigliere Sapio

Un candidato “contro le barriere architettoniche”: si chiama Massimo Sapio, ha 34 anni, lavora nell’Esercito e in vista delle prossime elezioni sostiene il candidato sindaco Mauro Carturan nella lista civica Obiettivo ricostruire. Non ha mai fatto politica prima d’ora, ma il suo impegno per i diritti delle persone con difficoltà motorie ha già portato buoni risultati in città.

“La politica non mi ha mai appassionato – spiega Sapio – e, prima di oggi, non avrei mai pensato di impegnarmi attivamente in una campagna elettorale. Due anni fa però, mi attivai – con l’aiuto di due giornalisti di Cisterna, Devis Pennesi e Gabriele Mancini – per esortare l’amministrazione comunale di allora e FSI a intervenire sulla stazione ferroviaria che era inaccessibile per quelli che come me hanno problemi motori. Gli ascensori esistenti presso il nostro scalo cittadino, infatti, non funzionavano e inoltre non erano a norma. Pertanto, da quando io mi trovo sulla sedia a rotelle, non ho mai potuto prendere il treno a Cisterna per andare a Roma.

Dopo quel servizio giornalistico e la campagna di sensibilizzazione che seguì, sono iniziati i lavori in stazione per la costruzione di nuovi ascensori. Ma di barriere architettoniche a Cisterna ce ne sono ancora molte – dice il giovane candidato – e i luoghi pubblici inaccessibili per alcuni cittadini restano troppi.

Per questo ho deciso di aiutare Mauro in questa sua nuova sfida e di mettermi in gioco cercando di dargli supporto soprattutto per l’aspetto sociale. Conosco bene Carturan, è un uomo capace di ascoltare e trovare soluzioni. Inoltre, ha saputo dimostrarmi concretamente il suo interesse per le questioni che a me stanno più a cuore.

Io vorrei essere il portavoce di tutte le persone che affrontano ogni giorno il mio stesso problema – conclude Massimo Sapio – e soprattutto di tutte le associazioni di Cisterna che si occupano delle donne e degli uomini svantaggiati, realtà molto attive nella nostra città ma troppo spesso inascoltate dalle amministrazioni comunali”.

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