“Persona non più gradita”: l’ex assessore Maric spiega le dimissioni

“Persona non più gradita”: l’ex assessore Maric spiega le dimissioni

 

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Sperlonga, l’ormai ex assessore ai Beni comuni e all’Assetto del territorio Joseph Maric è intervenuto illustrando le motivazioni alla base delle dimissioni delle scorse settimane. E ufficializzando nel contempo il proprio passaggio al Gruppo Misto. 

“Ritengo la data del 14 febbraio scorso, dove comunicavo ufficialmente le mie dimissioni dall’incarico di assessore, sia un periodo ancora giovane per una disamina completa ed esaustiva degli oltre diciassette anni trascorsi in un gruppo politico e amministrativo, che tanto ha dato alle rinnovate fortune di Sperlonga, senza però disconoscere le molteplici difficoltà incontrate lungo questo cammino.

Non ho inoltre intenzione di negare l’opportunità avuta, attraverso incarichi di responsabilità di governo del territorio, formative per qualsiasi giovane che si avvicina con passione alla politica e all’amministrazione pubblica. Fatto che mi ha permesso di ampliare gli orizzonti tecnici ma anche di estendere, e di molto, le mie relazioni umane.

Relazioni umane e impegni politici che sono sempre stati la bussola che mi permette, anche oggi, di essere in perfetta linea con la mia coscienza. Per questo desidero lasciare agli atti del nostro Comune questa breve nota, nel tentativo di riportare nel giusto alveo quanto successo politicamente e umanamente negli ultimi mesi.

Senza alimentare inutili polemiche, soprattutto a danno di Sperlonga, vorrei si sappia, come ho rilevato nella lettera di dimissioni del 14 febbraio, che è mia intenzione continuare a impegnarmi politicamente come consigliere comunale, ‘… nel rispetto della volontà degli elettori e dell’interesse generale della comunità locale’.

Reputo questo passaggio esaustivo per eliminare la strumentale e polemica fumisteria di posizione politica che si è alzata all’indomani della mia decisione di lasciare l’incarico di assessore e in seguito, la maggioranza di governo dell’Ente.

E’ quindi chiaro che in me non c’è mai stata la volontà di tradire il patto sottoscritto con gli elettori, che anche nell’ultima consultazione amministrativa mi ha dato la più ampia fiducia; come non c’è alcuna volontà di raggirare gli ideali di appartenenza politica, che sono stati in questi anni i miei più fedeli compagni di viaggio.

Perché a ben considerare, chi vi parla è rimasto fermo a quelli sostenuti da Forza Italia, anche se poi a livello locale ci siamo sempre misurati in una lista civica, composta di soggetti che si riconoscevano in quei valori.

Ebbene, un percorso amministrativo fatto d’impegno costante per risolvere i temi da sempre sul tavolo della discussione politica di Sperlonga, non poteva per me essere liquidato dall’oggi al domani senza alcuna vera motivazione, soprattutto alla vigilia di un doppio e importante confronto elettorale.

Dalla mancanza di condivisione, alle esternazioni fatte a tal proposito nel corso di alcune riunioni, alla cancellazione del mio numero dall’elenco dei beneficiari nella comunicazione interna alla maggioranza fino all’isolamento, anche umano, è stato un tutt’uno.

Chiaro segnale che la mia persona non era più gradita, forse perché non conforme all’azione che si voleva sostenere e attuare, come in seguito fatto, con un candidato consigliere regionale scelto tra gli assessori della Giunta e il tentativo di trasbordo dei possibili voti dell’intera maggioranza consiliare a dimostrazione, evidentemente, di una mai persa forza elettorale a livello locale e provinciale.

Con il risultato noto ampiamente a tutti. Quanto in sintesi rappresentato disegna per me il passato. Da oggi, e in maniera ufficiale, si apre un nuovo capitolo d’impegno politico nei confronti dei cittadini di Sperlonga.

Un impegno quotidiano che continuerà a essere sviluppato a viso aperto, senza dover nascondere la polvere sotto il tappeto buono della residenza comunale, rinnovando e integrando il patto sottoscritto anni fa con i miei concittadini: quello del buon governo.

Credo si possa rendere un lavoro importante al Paese anche ripartendo dalla semplice rappresentanza consiliare, che in ogni modo è sempre un onore e un privilegio per chi vuole impegnarsi politicamente, senza inseguire fatue e illusorie convenienze di sorta.

Per questo vi comunico, oggi, la costituzione del Gruppo Misto consiliare nel quale collocarmi, naturalmente fino al termine di questa consiliatura”.

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