Elezioni a Formia, Taglialatela: “Nessun inganno, programma concreto”

Tra le linee politiche, la ripubblicizzazione del servizio idrico e l’attenzione ai giovani

Elezioni a Formia, Taglialatela: “Nessun inganno, programma concreto”

Ecco un’altra intervista ad uno dei sei aspiranti sindaci di Formia. Mario Taglialatela, si presenta alla competizione elettorale come civico, supportato dalla lista “Formia Viva”. Corteggiato un po’ da tutte le liste e gli schieramenti di centrodestra, ha deciso di non fare alcun passo indietro e presentarsi da indipendente.

Mario Taglialatela classe 1943, è laureato in giurisprudenza e avvocato. La sua carriera professionale, però, si sviluppa per gran parte nelle amministrazioni comunali, svolgendo il ruolo di segretario generale in molti Comuni della Provincia, tra cui Maenza, SS. Cosma e Damiano, Castelforte, Sezze, Formia, Latina.

Come mai la scelta di scendere in campo in modo indipendente?

Fin dall’inizio della decisione di candidarmi a sindaco, non ho mai disdegnato di coalizzarmi con altre liste, ma con una semplice e coerente idea, rispettare e tenere fede ai principi indicati nel documento fondativo del movimento. Ho avuto innumerevoli incontri con personaggi che hanno solo prodotto un frullato di chiacchiere e avanzato proposte che svilivano la mia idea della futura città di Formia, nonché indicazioni di modalità della probabile coalizione che si riducevano a tentativi di farmi desistere dalla candidatura. Pertanto, in modo convinto ho preferito la massima indipendenza ed onorare quanto deciso e desiderato dal movimento, camminando solo in avanti senza sbandamenti di lato o indietro.

Ma molti l’avevano accreditata come chi potesse riunire tutto il centrodestra; poi invece, la strada civica. C’è davvero stata questa ipotesi o lei ha preferito rimanere fuori dagli schieramenti?

La strada civica è stata scelta dal nostro movimento sin dalla sua costituzione a ottobre 2017, nel senso che anche con eventuali convergenze saremmo rimasti civici: forse questo è stato determinante nel chiedermi sempre di fare un passo indietro o di lato ed ecco perché ho deciso di rimanere al di fuori degli schieramenti.

Se dall’11 giugno dovesse indossare la fascia tricolore, quale sarebbe il primo provvedimento che metterebbe in campo?

Nei primi 100 giorni, anzi, nella prima settimana metterei mano ad una rivoluzione organizzativa della macchina comunale al fine di dare risposte in tempi celeri alle istanze dei cittadini. Inoltre, provvederei ad interventi per rendere la città, tutta la città, comprese le cosiddette periferie, pulita ed accogliente per noi e per i visitatori.

Carenza idrica della scorsa estate e gestione del servizio. Qual è la vostra ricetta politica sulla questione?

Senza troppi giri di parole, pensiamo sia necessaria l’attivazione anche con il coinvolgimento dei sindaci dell’ATO4, delle necessarie procedure per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

A PAGINA 2 GIOVANI E ECONOMIA

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