Tasse sulle aree di sosta temporanee, dubbi sulle procedure

Tasse sulle aree di sosta temporanee, dubbi sulle procedure

Se tutto o quasi viene tassato, è facile fare quadrare i conti. Tra le righe dice anche questo l’ex sindaco di Sabaudia Maurizio Lucci che interviene su una serie di questioni tra cui le decisione prese dalla nuova amministrazione per quanto riguarda le aree di sosta temporanee in proprietà private. “La giunta Gervasi – commenta Lucci –  con deliberazione assunta in data 2 maggio 2018 è intervenuta sulle aree di sosta temporanea in aree private al solo fine di stabilire la tariffa da applicare per la Tari. Un’ applicazione ineccepibile , come sempre, quando si tratta di tassare i cittadini e le attività produttive del territorio. La deliberazione 74/18 assoggetta le aree di sosta temporanee- che non sono aree strutturate per il parcheggio- al pagamento della tariffe Tari per le autorimesse . E’ chiaro ai più che l’assimilazione è assolutamente incomprensibile , l’autorimessa è una costruzione destinata tutta o in parte a parcheggio.  Non serve essere esperti della materia per comprenderla si sta agendo sull’interpretazione /assimilazione per colmare un vuoto o tassare tutto quello che si può per fare cassa.  Forse l’ amministrazione ha modificato la destinazione delle aree agricole , con variante, in aree per parcheggio? O è una ennesima estemporanea interpretazione urbanistica , in questo ultimo periodo di amministrazione ,dell’attuale assessore ?”.

L’ex sindaco di Sabaudia Maurizio Lucci (foto h24)

PROCEDURE DA CAPIRE L’ex sindaco pone quindi degli interrogativi sulla legittimità delle decisioni prese e soprattutto sulle procedure adottate rispetto quella che sarebbe una “nuova” destinazione delle aree agricole che non sarebbero più considerate semplici aree di sosta temporanee ma addirittura autorimesse con annessa tassazione. “L’unica certezza che rimane – prosegue Lucci –  è che per lavorare ed offrire un servizio d’interesse pubblico molto apprezzato negli anni, i gestori di queste aree private sono tassati come se gestissero delle vere e proprie autorimesse. Non si legge nell’atto deliberativo, e in altri atti, il motivo della assimilazione ,ne è dato sapere se è stata sunta da atti di altri enti o da regolamenti nazionali.  Ricordo all’attuale amministrazione che in passato si sono consentite la realizzazione di” aree di sosta temporanee ‘per evitare rischi alla sicurezza alla assistenza bagnanti oltre a danni all’ambiente causati dalla forte presenza di auto in soste selvagge sul lungomare nei periodi intensi estivi’ . Infatti è stato molto apprezzato dagli utenti e dalle amministrazioni il servizio svolto in questo decennio da proprietari dei terreni agricoli a ridosso del lungomare. Questa solerte amministrazione applicherà lo stesso metodo anche per i parcheggi su aree pubbliche gestiti da un concessionario?”.

PROROGHE CONTINUE PER IL SERVIZIO RIFIUTI Se in prospettiva di una tassa,  – secondo Lucci non dovuta –  alcuni privati dovessero decidere di non adibire il proprio terreno ad area di sosta temporanea in primis per il mare, secondo l’ex sindaco verrebbe quindi a mancare un servizio importante non soltanto dal punto di vista turistico ma anche della sicurezza. Comunque restando in tema Tari e di aggravi per i cittadini, Lucci introduce anche un altro argomento non meno importante, anzi, ma che sta passando un po’ in sordina. “A proposito di Tari/rifiuti – conclude l’ex sindaco  che fine ha fatto la gara per il nuovo gestore della raccolta? Quante proroghe sono state fatte e quante se ne faranno? Se non erro l’aumento della Tari è stato in parte giustificato dall’assessore competente proprio per la entrata in vigore della nuova gestione raccolta rifiuti. I cittadini sono chiamati a pagare per l’anno 2018 con i costi previsti nel nuovo progetto in gara e con un servizio espletato secondo il vecchio programma per il quale l’ente spende meno . E’ ancora più inspiegabile l’aumento irragionevole della Tari”.

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