Tentato omicidio della cognata, condannata Nadia Lepri

Tentato omicidio della cognata, condannata Nadia Lepri

Cinque anni di reclusione. Questa la condanna inflitta dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Matilde Campoli, a Nadia Lepri, 39 anni, pregiudicata del capoluogo pontino, accusata di aver cercato di uccidere a coltellate la cognata.

Il 20 luglio scorso, in un appartamento di via Kennedy, l’imputata accoltellò la cognata appunto. Quando, ricevuta una richiesta d’aiuto, sul posto intervennero gli agenti della squadra volante della questura trovarono Nadia Lepri, già abbondantemente nota alle forze dell’ordine, in cucina con un coltello tra le mani. La 39enne era in preda a una crisi di nervi e minacciava i familiari. Nella stanza accanto, ferita, giaceva su un letto la cognata. Nadia Lepri urlava: “Li ammazzo tutti”. Gli agenti riuscirono a bloccarla e a disarmarla, arrestandola appunto con l’accusa di tentato omicidio. Il fratello e il padre della 39enne riferirono quindi agli investigatori che, durante la cena, la figlia, ubriaca e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nel corso di una violenta discussione aveva colpito con due fendenti all’addome la cognata.

La 39enne ha scelto di essere giudicata con rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena. E a fronte di una richiesta di condanna a 10 anni di reclusione, avanzata dal pm Giuseppe Miliano, è stata condannata dal giudice Campoli a 5 anni.

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