Elezioni del 10 giugno nel Lazio per 645mila cittadini

In Provincia di Latina sale la tensione a poche ore dalla consegna delle liste tra paradossi e fatti tragicomici

Elezioni del 10 giugno nel Lazio per 645mila cittadini

Le elezioni del 10 giugno per rinnovare sindaci e consigli comunali interesseranno, solo nella nostra Regione, ben 645mila cittadini distribuiti nei 47 Comuni che vanno al voto su 378 del territorio del Lazio. 11 di questi 47 sono i Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti e Viterbo è l’unico capoluogo impegnato. Il Comune più popoloso nel quale si andrà al voto è quello di Fiumicino con 67mila abitanti mentre quello più piccolo è Varco Sabino in provincia di Rieti che di abitanti ne conta appena 210. 9 sindaci sui 47 uscenti sono caduti prima della scadenza naturale del loro mandato per crisi politiche o dimissioni (a volte, come nel caso di Cisterna arrivate a causa di inchieste giudiziarie). Per quello che riguarda la provincia di Latina, dove i Comuni al voto saranno 7 (Aprilia, Campodimele, Cisterna di Latina, Formia, Lenola, Sonnino) le elezioni interessano 150mila abitanti.

Caos pontino, il doppio candidato di Aprilia

Mirko Marino

La situazione, a poche ore dalla presentazione ufficiale delle liste è quanto mai confusionaria. Ad Aprilia, secondo comune più popoloso coinvolto nelle elezioni con oltre 66mila abitanti c’è il sindaco uscente Antonio Terra che perde i pezzi della sua coalizione civica e c’è chi di pezzi ne invece ne ha troppi. Il candidato per Forza Italia Domenico Vulcano, ispettore dei carabinieri ha qualcosa in comune con la giornalista e consigliera comunale Carmen Porcelli, che invece è una candidata in una civica di centrosinistra, ovvero un nome: quello di un certo Mirko Marino, persona che risulterebbe candidata nelle liste di entrambi. Lui afferma di aver firmato per una sola lista ma non dice quale, fatto che rende la vicenda ancora più peculiare.

 

Rissa tra pesi massimi a Cisterna: Carturan contro Fazzone

Mauro Carturan

Clima da rissa, tutta interna a Forza Italia, invece a Cisterna, dove la spaccatura negli azzurri si vive tra botta e risposta nei social e la stampa. E attacca Mauro Carturan, storico sindaco di centrodestra nel recente passato contrapposto al “feudo del sud”come lo ha definito, riferendosi al senatore Claudio Fazzone da Fondi che sembra non lo voglia più candidato alla guida del Comune dei Butteri.

 

Cambi di bandiere e accuse a Formia

Cambi di casacca che invece hanno lasciato l’amaro in bocca a più di qualcuno invece a Formia, dove Eleonora Zangrillo che appoggiava l’ex deputato Gianfranco Conte ha cambiato idea e ora si è schierata con il noto e a volte controverso avvocato penalista Pasquale Cardillo Cupo, che nel frattempo subisce gli attacchi dell’ex consigliere comunale di Erasmo Merenna escluso dalla candidatura. La sua rabbia con tanto di annuncio di una focosa conferenza stampa in cui Merenna accusa il suo avversario interno di averlo “giudicato a livello personale” durante la scelta della candidatura. In realtà Merenna ha incassato una condanna per usura alla Corte di Cassazione e l’accusa “personale” a lui rivolta sarebbe stato in verità, l’auspicio da parte di Cardillo Cupo di avere liste “pulite” per la corsa elettorale.

Tutti pazzi per Campodimele

Boom di passione politica e record di aspiranti sindaci per il piccolo comune di Campodimele che ha circa 600 abitanti dove si battono ben 5 candidati (quasi uno ogni cento cittadini) provenienti peraltro da diverse esperienze politiche ed elettorali anche in altre regioni.

Guidi stoppato a Bassiano per un pugno di firme

Domenico Guidi

Infine c’è apprensione a Bassiano dove il sindaco storico, Domenico Guidi, protagonista a livello nazionale per la battaglia dell’acqua pubblica si è visto escludere per poche firme (in più!) non conformi la propria lista, Bassiano Futura, dalla corsa elettorale. Atteso un ricorso urgente e restano i dubbi su a chi andranno i suoi voti se dovesse restare out. Insomma, non mancano proprio le criticità e le sorprese in una campagna elettorale che ancora non è iniziata e che già preannuncia fuoco, fiamme e passione per oltre 645mila abitanti del Lazio.

 

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