Ricette false per trafficare Viagra, l’identikit dell’associazione per delinquere

Ricette false per trafficare Viagra, l’identikit dell’associazione per delinquere

Una vera e propria associazione per delinquere, con ruoli ben definiti, quella che tra le province di Latina, Roma e Frosinone avrebbe fatto affari presentando nelle farmacie prescrizioni mediche false, a carico di anziani esenti perché invalidi di guerra, e poi piazzando farmaci costosi, a partire da quelli contro le disfunzioni erettili, sul mercato nero. Secondo il sostituto procuratore Claudio De Lazzaro, un’organizzazione criminale che avrebbe commesso più reati di falso, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, corruzione e ricettazione.

L’attività illecita, alla luce delle indagini svolte dalla Guardia di finanza di Fondi, sarebbe stata portata avanti da Michele Rivignano Vaccari, 29enne di Afragola, detto Stefano, stabilitosi a Pontinia, e da Francesco Sodano, 52enne di Priverno, con l’aiuto delle loro compagne, Sonia Battisti, 30 anni, e Carolina De Bonis, 47 anni. Tutto grazie alla contraffazione delle ricette ricevute dal dott. Enzo Ricci, 57 anni, medico di base di Sezze, tramite la collaboratrice del camice bianco, Ilenia Marconi, 45enne di Priverno. A collaborare soprattutto nella commercializzazione dei farmaci prelevati con le ricette fasulle sarebbe poi stato Remo Callarinci, 73enne di Roma. Soggetti in larga parte già noti alle forze dell’ordine, due di loro già arrestati nella capitale per vicende analoghe e al centro di altre inchieste per fatti simili aperte dalle Procure di Latina, Roma e Cassino. Otto invece i ricettatori indagati a piede libero.
Secondo il gip Mara Mattioli, che ha fatto mettere in carcere Rivignano Vaccari, Sodano, Marconi e Callarinci e ai domiciliari Battisti, De Bonis e Ricci, dai primi accertamenti emergeva subito “che presso le farmacie della provincia di Latina vi erano stati consistenti ordinativi di farmaci in regime di esenzione fortemente sospetti, sia per l’incongruità delle patologie alla base del regime di esenzione ed il tipo di farmaco acquistato dai pazienti, sia perché riferiti sempre agli stessi pazienti titolari di esenzione, sia perché prescritti sempre dallo stesso medico, già deferito per reati di falso, peculato e truffa”. Sono stati quindi ascoltati pazienti, titolari di farmacie, sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza delle stesse farmacie e foto scattate dai farmacisti agli acquirenti sospetti. Sono stati monitorati i prelievi di farmaci presso farmacie di Monte San Biagio, Latina, San Felice Circeo, Pontinia, Terracina, Fondi e Roma. Infine le intercettazioni.
Conversazioni piuttosto esplicite. Rivignano Vaccari: “Qui abbiamo un problema gigantesco. Io i codici fiscali non li tengo più”. Sodano: “Mannaggia, manco sul computer, telefonino?”. Rivignano Vaccari: “Ho chiamato ad Ilenia e ora fa una ricerca sopra il telefono per vedere qualche fotografia di quelle che mi mandò lei tempo addietro sopra whatsapp”. Vaccari alla compagna: “Devo fare un giro di farmacie che non finisce mai amò”.
Nel disporre gli arresti, il gip ha specificato quindi che “dalla valutazione del materiale probatorio acquisito emerge un quadro allarmante di una pluralità di soggetti costantemente dediti al traffico di farmaci acquistati fraudolentamente, che vivono abilmente dei guadagni di tale attività illecita, considerandola un vero e proprio lavoro, alla stregua di un’attività commerciale lecita”.

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