‘Aprilia in Prima Linea’: “La città non rispetta sia le leggi sui fumi in atmosfera che sul Bilancio Arboreo”

‘Aprilia in Prima Linea’: “La città non rispetta sia le leggi sui fumi in atmosfera che sul Bilancio Arboreo”

“Aprilia riesce a distinguersi sia quando si parla di rispetto delle norme sui fumi in atmosfera e sia in materia di Bilancio Arboreo. Fedeli al detto “non c’è più sordo di chi non vuol sentire” gli attuali amministratori hanno utilizzato, nell’ultimo decennio di amministrazione, la parola “ecologia” solo per
propaganda elettorale”.

L’accusa arriva per tramite di un comunicato diffuso a mezzo stampa da Sabrina Esposito Montefusco ed Emanuele Campilongo, del gruppo cittadino ‘Aprilia in Prima Linea’.

Emanuele Campilongo e Sabrina Esposito Montefusco

“Di fatto l’operato di questa maggioranza ha profondamente ferito il nostro territorio, impestandolo di aziende a forte rischio d’incidente rilevante, legate al ciclo dei rifiuti e nonostante la nostra denuncia del 26/05/2016 non ha mai prodotto il proprio Bilancio Arboreo. Quest’ultimo strumento è  obbligatorio e comprendiamo bene del perché esso non sia stato mai stilato o pubblicato, poiché è proprio nei freddi numeri che si evince il completo fallimento di questa triste e foriera di guasti, esperienza di governo. Ciò è relativo alla mancata attuazione della legge 10 del 14/01/13 che obbliga i Comuni a piantare un albero per ogni nuovo nato/adottato sul territorio.

Invece ad Aprilia in questi anni, con i presunti ambientalisti al vertice dell’Amministrazione, l’unica cosa certa è stata che gli alberi si sono tagliati e non piantati. Non sono mancate iniziative spot, come l’obbrobrio chiamato “pista pedo-ciclabile“, ma nella sostanza un disastro assoluto. La cosa assume connotati al limite del ridicolo se pensiamo che il trasporto urbano, è affidato a mezzi della metà degli anni ‘70, e che nella nostra città si immette in atmosfera impunemente ogni tipo di sostanza. Senza contare che il fenomeno dei roghi nelle borgate è fuori controllo, e manca uno strumento fondamentale come il regolamento comunale sulle emissioni in atmosfera.

L’amministrazione Terra, ha sempre disatteso le normative in materia di immissioni, avendo addirittura l’ardire di modificare quanto disposto nel d.l. 152 e riducendo le misure metriche sulle distanze, nella stesura del nuovo regolamento rimasto in attesa di firma ormai da anni.

Antonio Terra, sindaco di Aprilia

Tanti esercenti pubblici e privati cittadini, hanno speso fior di quattrini per essere a norma con gli scarichi, ma essi vengono ogni giorno beffati da un sistema che non punisce chi non osserva le norme nazionali e comunitarie, e inquina l’ambiente rovinando la salute di tutti. Non basta una rondine per fare primavera. Quanti esercenti pagano le tasse e spendono soldi per rispettare tutte le norme igienico sanitarie per poi vedere il proliferare di negozi gestiti da stranieri anche in pieno centro, i quali non ricevono alcun controllo sulle stesse leggi che gli italiani sono costretti a rispettare? E quanti ancora hanno pagato per adeguare gli scarichi fognari nelle periferie pagando di tasca propria migliaia di euro, per poi sapere che il Comune oltre alle chiacchiere non ha fatto nulla per quanto riguarda depuratori e allacci vari?

Queste sono solo parte delle innumerevoli colpe di un’amministrazione fallimentare in tema di ambiente e difesa del territorio, totalmente assente nel controllo e incapace di garantire i servizi dopo aver chiesto i soldi. Poiché è nostra consuetudine coinvolgere le Istituzioni per trovare le soluzioni necessarie alla risoluzione dei problemi, nel mese di marzo abbiamo informato di quanto sopra la Regione Lazio, che prontamente ha chiesto al Comune e alle Autorità Sanitarie
informazioni in merito.

Ad oggi nulla è cambiato, ma giova precisare che gli uffici regionali hanno espressamente chiesto all’Amministrazione di “trasmettere ogni atto amministrativo prodotto a partire dall’entrata in vigore del D.Lgs. 152/2006 e sulle misure e azioni intraprese a contrasto dell’inquinamento atmosferico”. Siamo veramente stufi di vedere amministrata la nostra città da chi ha venduto solo fumo – e non solo in senso metaforico – e non vediamo l’ora che si ponga in atto un grande piano di bonifica della città, facendo dell’ambiente il volano dell’economia e dando vita al rilancio della qualità della vita quotidiana di chi la abita”.

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