Giornata di studio su Nievo, quando la cultura è in movimento

Giornata di studio su Nievo, quando la cultura è in movimento

La figura del giornalista e quella dello scrittore allo specchio. Di questo e di molto altro si è parlato presso il Centro di Documentazione Angiolo Mazzoni nell’ambito della XI giornata di studio “Stanislao Nievo scrittore-giornalista e il giornalismo degli scrittori” un evento organizzato dalla Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo, dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata in collaborazione con l’associazione “Sabaudia Culturando”. La figura di Nievo, tanto cara anche alla città di Sabaudia attraverso l’intervento di docenti universitari, giornalisti e ricercatori è stata raccontata in primis agli studenti. Conoscere la vita ed il lavoro di Nievo per trovare importanti spunti di riflessione e per portare, soprattutto i giovani studenti a cimentarsi con attività come quella giornalistica o del documentarista e perché no, dello scrittore.

Come sono state organizzate le giornate? Il 3 maggio si è volto il Seminario di scrittura per la stampa in cui sono intervenuti giornalisti e reporter, al termine del seminario gli studenti hanno partecipato ad un laboratorio di scrittura giornalistica. Il 4 maggio invece, alla presenza del Presidente della Fondazione la Signora Consuelo Artelli Nievo si è svolto il convegno in cui hanno relazionato professori e studiosi di alcune Università Italiane sui diversi aspetti della poliedrica figura di Stanislao Nievo giornalista. Dopo i saluti del Sindaco Giada Gervasi, del Segretario Generale della Fondazione Nievo Mariarosa Santiloni e del Presidente dell’associazione “Sabaudia Culturando” Ilaria Pallocchini si è riflettuto su come il giornalismo culturale di Stanis sia stato il preludio della sua vera natura di scrittore: i viaggi fatti, le culture conosciute, la ricerca del fantastico sono stati i cardini della sua narrazione. Una narrazione che molto spesso si è nutrita anche di quanto visto e conosciuto da Nievo nei suoi anni trascorsi in agro pontino.

In uno dei suoi libri “Il mendicante di stelle” così Stanislao Nievo descrive la scoperta del suo futuro impegno di scrittore: “l’esplosione di nostalgie mai vissute ma ardentemente sognate in gioventù, la vista dei più grandi animali della creazione in libertà nelle sterminate savane, l’approdo su isole sperdute e piene di malia, la vita sull’orlo dell’avventura e tanto altro, segnò la mia entrata nella felicità”. Una due giorni in cui si è tornato a parlare di Stanis nella città in cui egli giunse, per la prima volta, pieno di stupore nel giorno della sua inaugurazione. Rivolgersi agli studenti è un segnale importante, è cultura in movimento. Non sono mancate al termine delle giornate domande e momenti di confronto un segnale importante in un momento in cui il rapporto docenti – studenti è spesso oggetto di notizie giornalistiche di tutt’altro tipo. Ancora una volta, a Sabaudia, l’associazione “Sabaudia Culturando” ha collaborato alla realizzazione di un evento di importanza nazionale a dimostrazione che molti giovani lavorano, a volte anche trovando ostacoli, per la propria città.

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