Giachetti a Terracina per presentare il suo libro: “Nessun appoggio ai populisti”

L'ex vice presidente della Camera ha presentato il suo “Sigaro, politica e libertà”

Giachetti a Terracina per presentare il suo libro: “Nessun appoggio ai populisti”

(Cesare Rinaldi e Roberto Giachetti)

“Il popolo non ha sempre ragione. Ha un diritto sacrosanto, quello con il voto di esprimersi. Ma non posso dire e non lo dirò mai, che se il popolo vota chi dice una marea di cazzate, ha ragione”. Queste le parole di un sabato pomeriggio terracinese di Roberto Giachetti, dirigente nazionale Pd.

L’esponente Dem renziano, è stato all’Open Art Cafè di Terracina a presentare il suo libro – scritto a quattro mani con Alberto Gaffuri – dal titolo “Sigaro, politica e libertà” edito da Rubettino. L’ex vice presidente della Camera, che ha colloquiato con Cesare Rinaldi, si è trattenuto a lungo a parlare con esponenti politici locali, a firmare copie del libro e a dialogare con gente comune in merito alle vicende politiche nazionali, romane e dello stesso Partito Democratico. Temi sui quali ha parlato anche durante il suo intervento.

Giachetti, è stato anche il candidato sindaco del centrosinistra alle ultime elezioni amministrative sfidando, fino al ballottaggio, l’attuale sindaco del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi, alla quale non ha risparmiato accuse politiche: “Se fai una campagna al grido ‘honestà honestà’, poi devi renderla con i fatti. Dopo due anni non puoi ancora dire che tutto è colpa di chi è venuto prima, la gente non ci crede più”.

L’esponente democratico, che non nasconde la propria nascita politica nell’area radicale, ha confessato come una “Una delle prime manifestazioni politiche a cui ho partecipato era a Borgo Sabotino contro la centrale nucleare, quando fu arrestato Rutelli”. Tra i tanti temi trattati, anche quello dell’attuale situazione politica nazionale: “Penso che bene abbiamo fatto a fare una campagna elettorale ribadendo ‘mai con i populisti’. Adesso che dovremmo fare, rimangiarci tutto e allearci con loro? Noi politici possiamo anche rimetterci la faccia, ma dobbiamo avere rispetto per un popolo di sei milioni di elettori che dopo tutti gli insulti degli ultimi anni, ancora stanno con la schiena dritta, lo dobbiamo a loro”. Un passaggio a riguardo, anche sulle presunte diverse posizioni in merito dei vertici del partito: “Se vai da uno per uno dai dirigenti ti dicono tutti di no, Tolto Emiliano ovviamente”.

Tante persone e quel clima di sana e bella politica che, al di là dell’ideologia a cui ognuno fa riferimento, colpiscono per la schiettezza e la storia dell’esponente radicale prima e democratico poi. Storia di cui ha parlato anche nel libro e alla presentazione: “La politica è qualcosa di bellissimo, oggi purtroppo spesso si parla di posizionamento e di poltrone, non di politica. Io sono stato abituato a vivere la politica come la mia vita normale”.

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