Cadaveri in mare tra Terracina e Fondi: sono di una donna e una bambina

Cadaveri in mare tra Terracina e Fondi: sono di una donna e una bambina

AGGIORNAMENTO – Sono di una donna e di una bambina, con tutta probabilità madre e figlia, i due cadaveri trovati nella tarda mattinata nelle acque tra Terracina e Fondi, nell’area di Torre Canneto-Sant’Anastasia. Al momento non è escluso che le salme, dalla carnagione scura e in avanzato stato di decomposizione – erano in mare presumibilmente da almeno quattro giorni -, possano appartenere a migranti morte durante una delle tante tragiche traversate dei “barconi della speranza”. Anche se col passare dell’ore è andata a profilarsi tutt’altra ipotesi, sempre più battuta: porta in Campania. 

A notare i cadaveri, l’equipaggio di un gommone della Guardia di finanza, l’unità minore Bso 107 della Sede operativa navale di Gaeta, impegnato in un servizio di pattugliamento. Poco dopo, largo alle operazioni di recupero coordinate dalla Guardia costiera, terminate con l’arrivo al porto di Terracina. Al lavoro i militari della Capitaneria di porto di Terracina, Gaeta e San Felice. Oltre che le stesse Fiamme gialle, impegnate con un elicottero nel tratto di mare interessato e in quelli prospicienti, insieme ai guardacoste a bordo di alcune motovedette: il dubbio, a quanto pare alla fine messo da parte, è ci potessero essere altri corpi. I due recuperati, entrambi tenuti a galla con un giubbotto salvagente, sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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