Agguato sul lungomare, assolto il rivale in amore

Agguato sul lungomare, assolto il rivale in amore

Non solo non è stato ritenuto l’autore del ferimento di quello che era stato considerato il suo rivale in amore, ma il giudice ha anche ritenuto che non vi sia stata alcuna gambizzazione, inquadrando la ferita della vittima come una ferita incompatibile con quelle prodotte dalle armi da fuoco. A distanza di tre anni dai fatti, il 34enne Gaspare Stamegna, di Sonnino, a fronte di una richiesta del pubblico ministero a tre anni di reclusione, è stato così assolto dal giudice del Tribunale di Latina, Giorgia Castriota, perché il fatto non sussiste.

L’imputato, accusato di lesioni aggravate dall’uso dell’arma e porto e detenzione illecita di arma, era stato arrestato il 25 febbraio 2015, a poche ore di distanza dal ricovero all’ospedale “Fiorini” di Terracina di un 37enne, Marco Padovano, ritenuto vittima di un agguato sul lungomare terracinese. Per gli inquirenti vittima di un colpo di pistola alla gamba sinistra dopo un precedente diverbio con l’arrestato per questioni amorose.

Nel corso del processo il difensore dell’imputato, l’avvocato Lorenzo Magnarelli, del foro di Roma, ha cercato di dimostrare l’estraneità di Stamegna ai fatti e con una consulenza medico-legale l’incompatibilità della ferita di Padovano con quella prodotta da un’arma da fuoco. Tesi che hanno convinto il Tribunale. Dopo oltre un’ora di camera di consiglio, il giudice Castriota ha così assolto il 34enne.

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