Veleno sul primo maggio: “denunciamo questo clima mafioso”

A poche ore dalla festa di Piazza del Popolo l'organizzatore dell'evento annuncia un esposto in Procura contro le tensioni create da un'azienda "rivale". E poi, c'è anche la telefonata di un politico.

Veleno sul primo maggio: “denunciamo questo clima mafioso”

Il Primo Maggio di Latina che già tanto aveva fatto discutere il web per via di controversie con i vecchi organizzatori e la giunta Coletta diventa una vera e propria guerra di nervi, con accuse gravissime e ora sbuca anche un esposto in Procura per indagare su un clima fatto di “tensioni, diffamazioni, intimidazioni in perfetto stile mafioso”.

Parole durissime pubblicate a poche ore dall’evento dal giovane  Andrea Mirelli,  presidente di una associazione culturale (la “Jaf eventi”) che si è aggiudicata il bando last minute per l’organizzazione del Primo Maggio a Latina. Un evento che da tempo faceva discutere sui social giacché un altro gruppo, che negli anni precedenti aveva riempito la piazza con eventi di prima linea (a Latina avevano presentato J-Ax, er Piotta o Califano) si sono sentiti “esclusi” dall’amministrazione Coletta. Da qui una battaglia a colpi di tag e di tensione sui social che poi è scesa anche per le strade.

Dopo la pubblicazione del post del presidente della Jaf, dove si anticipa la presentazione niente di meno che di un esposto alla Procura della Repubblica per “accertare eventuali responsabilità” per questo clima, abbiamo sentito telefonicamente il presidente Mirelli che ci ha spiegato alcune delle motivazioni che hanno portato a questa sua esternazione. “Le cose sono andate così: fin da quando abbiamo deciso di partecipare a questo bando abbiamo ricevuto pressioni e sberleffi di ogni genere sul web e anche a livello personale. Questo solo per aver partecipato. Tra l’altro io non credevo proprio che avremmo vinto, mi ero perfino già organizzato per queste festività per cui sono stato anche spiazzato. Ma dopo la pubblicazione dei risultati e l’esclusione di due ditte che erano arrivate prima di noi perché prive dei requisiti ci siamo visti costretti a partecipare anche con appena quattro giorni di tempo. Avevamo perfino pensato – afferma poi Mirelli – di chiedere aiuto ai vecchi organizzatori anche per distendere un po’ il clima ma abbiamo ricevuto delle rispostacce a volte inquietanti. Ora però, a poche ore dall’evento, sono passati dal web (che posso pure non guardare) ai fatti. Si sono presentati qui facendo osservazioni inappropriate sulla sicurezza perfino in presenza dei tecnici del Comune che sono qui proprio per garantire il corretto svolgimento dell’evento. E poi insulti alla nostra professionalità e tantissimo altro. Abbiamo cercato più volte, anche telefonicamente, di avere un chiarimento sereno ma abbiamo ricevuto reazioni sempre peggiori. Ora ho detto basta e siccome qui si è esagerato, voglio che la Procura o chi per loro ci dica se è giusto che una ditta che ha vinto un concorso per fare qualcosa di bello per la propria città debba lecitamente subire tutte queste pressioni”.

Post su Facebook di Andrea Mirelli

Ma Mirelli racconta anche particolare più inquietante sul quale preferisce mantenere il riserbo riguardo ai nomi: “l’agente di un artista che sarà qui sul palco questa sera ha ricevuto una chiamata veramente strana di pressione da parte di un politico locale e ho passato davvero delle giornate molto brutte”. In questo caso Andrea Mirelli però non afferma esplicitamente che l’episodio sia legato ai vecchi organizzatori dell’evento. Mirelli lancia poi un messaggio ai precedenti organizzatori della kermesse del Primo Maggio che per otto anni di seguito avevano animato il centro con il loro lavoro: “non valeva la pena arrivare fino a questo punto per un evento. Invece di litigare avremmo potuto collaborare, siamo tutti giovani, ci conosciamo tutti. Io avevo vinto un bando, avrebbero potuto partecipare anche loro invece di metterla su questo piano. Forse il Comune ha sbagliato ad organizzare tutto così, all’ultimo momento ma io sono qui da stamattina presto che mi do da fare per creare un bell’evento per la città. Non mi sarei mai potuto aspettare una simile tensione e quello che ho scritto, anche se sono termini forti, lo confermo”. L’evento si esaurirà questa sera in Piazza del Popolo con la musica di autori locali e gli artisti “Amara”, Antonio Maggio e “Skuba Libre”. Ma la guerra del Primo Maggio invece, sembra che non finirà con l’ultima nota suonata sul palco.

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