Giovani stelle dello sport, storie di piccole grandi atlete

Giovani stelle dello sport, storie di piccole grandi atlete

Sono giovanissime ma i risultati del loro impegno sportivo già sono molto importanti a livello regionale e nazionale. Ragazze e bambine che spesso praticano sport meno considerati di altri ma che grazie a loro, sul territorio, stanno ottenendo i giusti riconoscimenti e nuova visibilità spesso dimostrando che investire qualcosa in più su queste discipline per dare più strumenti ai giovani atleti non sarebbe male. Comunque nelle ultime settimane, grazie a loro Sabaudia ha ottenuto medaglie importanti.

La prima di queste ragazze è Myriam Liguori che ha vinto presso a Formia, presso il Centro di Preparazione Olimpica del Coni il titolo di campionessa regionale (individuali indoor cadetti). Myriam  nella sua categoria e cioè il salto in alto ha raggiunto il risultato di 1,55 m. Qualche giorno dopo la giovane campionessa ha rappresentato il Lazio alla gara nazionale “Ai confini delle Marche” ad Ancona. La squadra cadette del Lazio fino alla fine ha condotto un testa a testa con le ragazze del Veneto che ha tenuto con il fiato sospeso il Palaindoor. Alla fine al Lazio è andato il secondo posto. Particolarmente apprezzata la prova di Myriam che ha ottenuto un bronzo saltando 1,51 m. Riconoscimenti che vanno ad aggiungersi ai molti già ottenuti dalla saltatrice che ad aprile compie 14 anni.

Sono più piccole ma la loro passione è davvero grande. Parliamo di Nicole Mastracci 9 anni e Olena Stadnyk 12anni che sono classificate prime al Campionato Italiano Pole Sport 2018 tenutosi nei giorni scorsi a Roma. Grande soddisfazione anche per la loro insegnante Marzia Di Grazia. Abbiamo parlato di discipline e storie diverse ma tutte queste giovani atlete sono accomunate da amore per sport e sacrificio. Quest’ultimo aspetto è molto importante perché dietro ogni gara ci sono ore ed ore di allenamento che portano le atlete a dividere le loro giornate tra studio e sport facendo spesso rinunce. Ma le discipline sportive se praticate in questo modo sono molto di più di semplice allenamento, insegnano valori come il rispetto e quanto sia importante raggiungere un risultato senza scorciatoie. Quindi un doppio plauso va alle giovani atlete nell’auspicio che possano essere da input per altre coetanee.

 

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