Fondi, “razzismo al contrario”: Forza Nuova incalza

Fondi, “razzismo al contrario”: Forza Nuova incalza

Forza Nuova incalza sul binomio soldi e migranti a Fondi. Dopo l’intervento del referente locale Serafino Iannone, nei giorni scorsi è stata la volta del coordinatore per il Lazio del partito dell’ultradestra, Adriano Da Pozzo. Anche lui a battere su presunte disparità di trattamento, una sorta di “razzismo al contrario”: sussidi dal Comune ai richiedenti asilo, poco o niente ai cittadini del posto.

Una polemica partita dagli oltre 20mila euro garantiti ad un nucleo familiare nigeriano – madre e bimbi -, circostanza che dal Comune hanno spiegato come una scelta obbligata per legge a tutela dei minori, ritrovatisi insieme alla genitrice senza un tetto e quindi in una situazione di emergenza. Da palazzo, tra l’altro, il sindaco Salvatore De Meo aveva sottolineato come il denaro, elargito dai Servizi sociali, non fosse stato sottratto dalle tasche dei fondani, ma dai contributi statali concessi agli enti locali per ogni migrante ospitato sul territorio comunale. Per il 2017, primo anno del “ristoro”, al Comune di Fondi sono stati concessi 180mila euro, da utilizzare senza vincolo di spesa. Dati che però per Forza Nuova lasciano il tempo che trovano.

“Ribadiamo quanto dichiarato dal nostro coordinatore cittadino”, ha detto Da Pozzo. “A Fondi ci sono numerosi casi di famiglie italiane che vivono in precarietà economica o con componenti con problemi di disabilità, ai quali vengono negati i sussidi di assistenza per mancanza di fondi dagli stessi Servizi sociali. Che i soldi siano arrivati dal Comune o dal Ministero non cambia la sostanza delle cose. Bisogna invertire questa assurda tendenza di dover aiutare a tutti i costi gli immigrati e a rimandare ad oltranza le problematiche legate alle famiglie Italiane. Dalle parole espresse dal sindaco ci sembra di capire che è stato chiesto un rimborso alla Prefettura per i soldi spesi, ma lo stesso primo cittadino non crede che verrà effettuato. Noi pretendiamo che a Fondi, come in tutta Italia, venga rimessa al centro della discussione politica la famiglia utaliana a tutti i livelli e chiediamo che venga interrotto il business legato all’immigrazione, che sta aggravando ulteriormente la situazione politica, economica e sociale del nostro Paese”.

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