Dopo l’aggressione del metronotte Uiltucs torna sulle criticità del comparto: “Latitanza delle istituzioni”

Dopo l’aggressione del metronotte Uiltucs torna sulle criticità del comparto: “Latitanza delle istituzioni”

“Le condizioni in cui operano le Guardie particolari giurate di Latina si ripercuotono sulla forza lavoro”. Lo dicono i vertici della Uiltucs a margine dell’aggressione messa in atto da un gruppo di malviventi nell’ex Paoil di Cisterna ai danni di un metronotte, peraltro delegato alla sicurezza del sindacato del segretario Gianfranco Cartisano. 

“Come categoria Uiltucs del settore vigilanza privata abbiamo la necessità di continuare a denunciare le criticità del comparto che di conseguenza ricadono sui lavoratori, i lavoratori, le guardie che vediamo ed incontriamo quotidianamente a Latina continuano a subire violentemente i problemi antichi ed attuali della vigilanza privata, in questo settore permangono le difficoltà di carattere normativo, perchè le lodevoli intenzioni del legislatore all’atto dell’emanazione del decreto ministeriale Legge Maroni si sono arenate per l’irresponsabile latitanza delle istituzioni (Prefettura e Questura) nell’esercizio dei compiti a loro attribuiti.

Gianfranco Cartisano

I lavoratori della vigilanza specialmente a Latina sono travolti dalla crisi economica generale del sistema delle attività in appalto. Le aziende, anche a Latina, hanno imboccato da anni la strada della concorrenza più sfrenata, il tutto per difendere quote di mercato, contestualmente hanno frenato gli investimenti ed hanno scaricato sulle condizioni dei lavoratori ulteriori sacrifici, l’incolumità degli utenti, la sicurezza dei lavoratori stessi sono fattori che nessuno li nota, ma che improvvisamente appaiono quando un lavoratore svolge il suo lavoro ed incappa nei fatti accaduti ieri a Cisterna.

Come Uiltucs Latina – incalza il segretario Cartisano – denunciamo da tempo il silenzio delle istituzioni preposte ed il rischio d’impresa gettato e catapultato sui lavoratori costituisce una tendenza sbagliata, il cui esito può essere fallimentare per la sicurezza dei beni e delle persone, delle aziende e dei loro dipendenti. La Uiltucs sostiene che in un momento in cui la sicurezza è nuovamente al centro dell’interesse dei cittadini e delle istituzioni per vicende legate ai problemi internazionali e per il persistere un elevato livello di criminalità comune, l’investimento in mezzi e uomini per la difesa del bene pubblico e privato dovrebbe fondarsi su risorse e professionalità adeguate, con conseguente attenzione degli enti preposti.

Abbiamo sempre gridato come Uiltucs, e non solo quando accadono incidenti ai lavoratori che prima di ogni cosa, servirebbe una visione imprenditoriale diversa, le imprese del settore vigilanza dovrebbero garantire livelli adeguati al fine di garantire la giusta incolumità e non come avviene da tempo, unica ottica della competizione ‘ribassista’ che droga il mercato e dequalifica l’attività.

La situazione del comparto vigilanza privata di Latina, negli ultimi anni è diventata complicata, favorita dalla liberalizzazione delle autorizzazioni che hanno portato ad una proliferazione di società di vigilanza a volte prive di struttura imprenditoriale, anche in questo caso continua il grosso rischio quotidiano degli operatori costretti ad un lavoro senza mezzi adeguati, anzi improvvisati. Noi come Uiltucs abbiamo più volte denunciato ed esposto alle competenti autorità il fenomeno, ormai diventato una normale prassi, l’interesse primario delle aziende ancora è quello di aggiudicarsi l’appalto, la sicurezza dei lavoratori rimane secondario e superfluo.

Tali scelte continueremo a contrastarle, le offerte dei servizi senza alcuna regolamentazione ed una corsa sfrenata alla riduzione dei costi essenziali e’ un tema che manifesteremo anche nello sciopero nazionale prossimo del 4 maggio, previsto a Roma, Latina sarà presente con centinaia di Guardie particolari giurate per manifestare le criticità del settore e le proposte indecenti delle associazioni datoriali che non vogliono il contratto nazionale scaduto dal 2015, il nostro territorio ha bisogno di lavoratori qualificati, le Gpg debbono essere retribuite dignitosamente per il ruolo che svolgono, il nostro delegato Massimiliano alla Sicurezza di Cisterna rimane l’esempio ultimo del rischio che attraversano tutti i giorni, la dignità il rispetto il giusto ruolo a questi lavoratori deve essere dimostrato e non professato”.

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