Refezione scolastica a Norma: commercianti e cittadini denunciano gli sprechi dell’amministrazione

Refezione scolastica a Norma: commercianti e cittadini denunciano gli sprechi dell’amministrazione

“Siamo un gruppo di piccoli commercianti locali di Norma – è quanto si legge nel comunicato diffuso a mezzo stampa – , e abbiamo deciso di approfondire un po’ più a fondo l’annosa questione concerne le “mense scolastiche 2018/2019/2020”.

Abbiamo appreso che l’amministrazione comunale capeggiata dal Sindaco Tessitori, vista la scadenza imminente di fornitura di pasti agli alunni che permangono nelle ore pomeridiane a scuola, con una determina del Settore 2 Servizi Sociali, la n. 68 del 28/03/2018 ha indetto l’assegnazione a una ditta
“specializzata” per redigere la gara di appalto “aperta”.

Il Comune di Norma

Questo sistema di redigere la gara a una ditta “specializzata”, comporta l’esborso di circa 6.300 euro: per una gara del genere ci sembra alquanto assurdo e costoso.

La determina recita in sintesi, che siccome ci sono continue novità dell’ANAC e nel Codice degli Appalti, e che presso il Comune di Norma non sussistono professionalità all’altezza di redigere una gara, affida ad una ditta specializzata la procedura di indizione gara: ammettendo indirettamente che all’interno del Comune stesso non figurano competenze tali da redigere una “semplice” gara, oltretutto della “modica” cifra di euro 43.000 annui, quindi il costo per la sola aggiudicazione equivale a circa 6.300 euro.

Il dato di fatto è che anche in questo caso l’amministrazione Tessitori non dimostra di essere una vera amministrazione all’altezza, attenta ed oculata, ma mostra anche in questo caso le lacune e le limitazioni della circostanza.

Come commercianti e cittadini di Norma, poniamo all’attenzione del Sindaco, le nostre lecite titubanze, se veramente l’amministrazione ha valutato se ci fossero altre strade percorribili molto più economiche, e come mai ha affidato a una ditta esterna “specializzata” l’incarico di redigere la gara. Nel consiglio comunale di insediamento (giugno 2016) della nuova amministrazione, in un passaggio, proprio il Sindaco Tessistori recitava: “Occorre “fare rete” e “fare sistema” attraverso una logica comprensoriale che favorisca una programmazione integrata con conseguente eliminazione di sprechi e inefficienze”.

Gianfranco Tessitori, sindaco di Norma

A circa due anni di amministrazione a nostro malgrado, dobbiamo constatare che l’attuale amministrazione è contraddittoria con quanto annunciato nelle “linee programmatiche” dettate e sottoscritte proprio dal Sindaco Tessitori nel primo Consiglio Comunale del giugno 2016.

Fare rete e fare sistema nel comprensorio, – è e sarà una chimera per l’attuale amministrazione, tant’è che con la sopra menzionata determina si contraddice con quanto annunciato nel giugno 2016; sempre nello stesso consiglio comunale il Sindaco sottoscrive annuncia ai cittadini che eliminerà sprechi e inefficienze, ma con l’emanazione della determina in questione si evidenzia palesemente la controtendenza tra quanto detto e quanto messo ora in atto con la determina in questione.

Restiamo esterrefatti su quanto sta accadendo, e su come vengono gestite talune situazioni, inoltre, per le vicissitudini del caso il Comune sborsa circa 6.300 euro: solo per indire la gara a soggetti esterni.

Non capiamo veramente come possa un’amministrazione annunciare e sottoscrivere una determinata “linea programmatica”, mentre in realtà oggi percorrere una via totalmente in contrapposizione con quanto annunciato.

Abbiamo approfondito per quanto possibile la cosa, ed è emerso che dalle normative vigenti, è stata istituita regolarmente presso il Comune di Cisterna, la “Stazione Unica Appalti” e ne fanno parte anche i comuni di Sezze, Sermoneta e Cori; i costi per aderire alla SUA del comune di Cisterna sono quantificati in 0,20 centesimi per ogni abitante del paese aderente, quindi, se il Comune di Norma avesse aderito alla SUA di Cisterna, per la gara d’appalto di “refezione scolastica” avrebbe speso poco meno di 1.000 euro.

E’ un dato di fatto che seguendo “l’unione dei comuni” porta a un notevole risparmio per l’ente:

  1. 1.000 euro – adesione SUA Cisterna.
  2. 6.300 euro – gara a ditta specializzata esterna.
  3. 5.200 euro – costo che l’amministrazione (noi cittadini) sopporta in più.

Come cittadini e come commercianti ci sentiamo rammaricati per come l’attuale amministrazione ha sinora gestito la macchina amministrativa, abbiamo forti perplessità gestionali e forti titubanze, non infine quest’ultima che avanzeremo al Sindaco.

Non capiamo veramente come un’amministrazione possa sperperare così il denaro pubblico di tutti noi cittadini in questo modo, dalla normative vigenti le amministrazioni pubbliche sono “costrette” a percorrere la strada più economica possibile, così facendo il Comune di Norma spende circa 5.200 euro in
più, e non si esclude che per tutta la vicenda stessa possa intervenire addirittura il controllo della Corte dei Conti di Roma.

Noi commercianti saremmo stati pronti anche a creare una Rete Temporanea di Imprese (RTI) per far sì che anche noi piccoli commercianti potessimo fornire i pasti alla refezione scolastica. Norma è un piccolo centro, e le nostre attività di noi “micro” commercianti è notevolmente in crisi, quindi un’assegnazione del genere fatta attraverso una RTI locale sarebbe stata comunque un piccolo incremento all’economia locale, ed avrebbe portato ovviamente posti di lavoro a gente del posto.

 

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