Nuovo albergo: tra risposte che non arrivano, ricorsi e incompatibilità

Nuovo albergo: tra risposte che non arrivano, ricorsi e incompatibilità

In prospettiva potrebbe esserci una richiesta di risarcimento tutt’altro che leggera nei confronti del Comune. Stiamo parlando della vicenda relativa la trasformazione di un’abitazione in albergo, un progetto presentato nel 2015 il cui iter di fatto è fermo perché dal Comune non arrivano risposte, qualsiasi esse siano. Ed ora la società che dovrebbe realizzare l’albergo o meglio la trasformazione ha presentato ricorso al Tar dopo che la vicenda, arrivata in consiglio comunale ad inizio anno è saltata e non è più stata discussa.  Al Tribunale Amministrativo viene infatti chiesto di pronunciarsi sul silenzio ritenuto dai ricorrenti illegittimo, dell’amministrazione comunale e del consiglio proprio rispetto l’istanza presentata nel 2015 che prevedeva il cambio di destinazione d’uso nonché l’ampliamento di un’abitazione in via Arezzo per realizzare un albergo considerando che i termini entro cui il Comune era chiamato a rispondere, sono trascorsi.

Nel 2016 era arrivato il parere istruttorio favorevole e quindi ad agosto 2017, poco dopo l’insediamento della nuova amministrazione, l’iter era stato portato all’attenzione della commissione competente, quella urbanistica. La proposta aveva ottenuto la maggioranza dei voti favorevoli, solo un consigliere si era astenuto. Come da prassi il prossimo passo sarebbe stato il consiglio comunale. Si attende fino al mese di gennaio quando il punto viene portato in discussione ma nell’ambito del consiglio viene ritirato. Da allora nessuna novità, salvo un intervento del presidente del consiglio comunale Gianluca Bonetti che nei giorni scorsi, proprio in riferimento al ricorso al Tar, ha evidenziato tra i passaggi contenuti nella nota stampa inviata, che l’amministrazione è dovuta sostanzialmente ricorrere ad un ulteriore parere tecnico anche in considerazione dell’incompatibilità dichiarata da alcuni tecnici comunali. Le motivazioni circa le incompatibilità non sono state specificate.

Ma proprio su questo e non solo sono sorte nuove perplessità questa volta nel corso della conferenza dei capigruppo che si è tenuta ieri. A chiedere lumi sull’incarico al nuovo tecnico è stato il consigliere di Forza Italia Giovanni Secci ma le risposte ottenute avrebbero disegnato un quadro tutt’altro che chiaro partendo dal fatto che il professionista esterno avrebbe già depositato un parere previa quindi acquisizione della pratica e della documentazione ma al momento sull’albo pretorio non è stato pubblicato il conferimento di nessun incarico in via ufficiale. Quindi il parere c’è ma manca il conferimento formale dell’incarico? La situazione sembra essere complessa ma l’esponente di Forza Italia è altrettanto deciso a venirne a capo anche in considerazione del fatto che il punto relativo la trasformazione da casa in albergo dovrebbe andare nuovamente in Consiglio a fine maggio, con un ricorso che pende e che potrebbe già essere discusso. “Vorrei capire cosa si è effettivamente bloccato – ha commentato Secci – per chiarire una vicenda che potrebbe essere un boomerang per questo Comune. Certo è impensabile che l’Ente, in caso di danni accertati possa rispondere a titolo risarcitorio di quanto provocato da eventuali errori personali”. In altre parole, della vicenda potrebbe essere interessata anche la Corte dei Conti. Comunque il silenzio su una pratica che dovrebbe durare non più di tre mesi, va avanti da circa tre anni.

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