Acli Terra Lazio: “L’INPS ha fissato le aliquote contributive per i lavoratori del settore agricolo”

Acli Terra Lazio: “L’INPS ha fissato le aliquote contributive per i lavoratori del settore agricolo”

Acli Terra Lazio annuncia che l’Inps ha fissato le aliquote contributive per gli operai agricoli per il 2018. Per i lavoratori delle imprese agricole e zootecniche l’aliquota è fissata al 28,90%, con l’8,84% a carico del lavoratore e il 20,06% a carico dell’azienda.

“Per le aziende di trasformazione e le industrie agroalimentari – afferma Nicola Tavoletta, il Presidente regionale di Acli Terra – invece, l’aliquota complessiva è stata fissata al 32,30%, con anche in questo caso l’8,84% a carico del lavoratore e 23,46% a carico della ditta.

Rimangono invece invariate le aliquote Inail con una misura per gli infortuni sul lavoro del 10,1250% e una quota addizionale del 3,1185%.

Nicola Tavoletta

Considerando tutte le voci contributive come il contributo per malattia, assegni familiari, trattamenti di fine rapporto, per gli operai di aziende agricole e zootecniche la quota totale di contributi è del 45,9365% per quelli a tempo indeterminato e del 45,7365% per quelli a tempo determinato.

Per gli operai di aziende di trasformazione tutte le voci contributive arrivano al 49,3365% per i lavoratori a tempo indeterminato e al 49,1365% per quelli a tempo determinato.

Per i dipendenti di cooperative agricole inquadrate nella legge 240 del 1984 il totale dei contributi è del 31,1630% per quelli a tempo indeterminato e del 32,4630% per quelli a tempo determinato, percentuale che sale al 34,5630%e al 35,8630% rispettivamente per lavoratori a tempo indeterminato e determinato se la cooperativa ha un’attività di trasformazione.

In tutti casi la quota contributiva a carico del lavoratore rimane fissa all’8,84%.

Riguardo alle agevolazioni, i contributi dovranno essere corrisposti interamente nelle zone non svantaggiate, mentre per le zone svantaggiate è prevista una riduzione del contributo del 68% e per quelle montane del 75%”.

Continua Nicola Tavoletta: “Il lavoro e la sicurezza dello stesso nel mondo rurale rappresenta il valore maggiore insieme alla natura. La promozione della qualità del lavoro è un valore aggiunto alla capacità produttiva delle aziende, per questo Acli Terra sta predisponendo, per tutte le aziende agricole e del comparto delle marinerie, nuovi progetti di formazione professionale. Il settore alimentare, di diretta derivazione da quello rurale, in Italia si caratterizza per la qualità, e proprio il lavoro e i lavoratori sono un parametro importantissimo per il raggiungimento di valori di eccellenza.

Acli Terra Lazio – conclude il Presidente – affida alla funzione dei patronati quella capacità di comunicazione e collaborazione tra i lavoratori e l’Inps, sostenendo e promuovendo le opportunità”.

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