Mof, prosegue la polemica al vetriolo in seno ad Agrofondi

Mof, prosegue la polemica al vetriolo in seno ad Agrofondi

Nonostante la replica del presidente Natalina Di Crocco, al Mof prosegue la polemica dei sette consiglieri ‘ribelli’ in seno al Cda del consorzio Agrofondi, iniziata discutendo della presunta irregolarità del nuovo Cda Mof. Nuova tappa della querelle, con una lunga lettera aperta a firma di questi ultimi. 

“Cara Presidente,
apprendiamo con piacere dal tuo comunicato stampa che le nostre rimostranze non sono infondate e probabilmente un buon Presidente, utilizzando il buon senso, avrebbe potuto immediatamente risolvere la questione convocando i sottoscritti e procedendo subito alla convocazione dell’Assemblea dei Soci Agrofondi, unico organo statutario legittimato alla designazione dei ‘nostri’ rappresentanti in seno alle società partecipate e quindi anche nel consiglio di Amministrazione della Mof Spa.

Tu stessa riconosci che la proposta di designazione fatta dal Consiglio di Amministrazione deve essere approvata dall’Assemblea dei Soci.

Tu, pur sapendo che c’era bisogno dell’Assemblea dei Soci Agrofondi, hai comunque portato prima nell’Assemblea Euromof e poi nell’Assemblea Mof la suddetta proposta, che non risulta regolare per tua stessa ammissione.

Alcuni di noi il giorno 28 febbraio ti hanno chiesto di fare un Consiglio Agrofondi per chiarire meglio cosa era stato deciso nella famosa riunione congiunta Assogrossisti/Agrofondi della sera precedente; riunione, che pur riconoscendone il valore politico sindacale, non possiamo assolutamente ritenerla formalmente valida ed atta a deliberare, in quanto la convocazione e lo svolgimento congiunto di due soggetti distinti giuridicamente (Assogrossisti e Assomercati) non essendo previsti da alcuna norma dei rispettivi statuti ne confermano l’irritualità.

Questo è il motivo giuridico per cui le famose riunioni congiunte sono riunioni ‘informali’ alle quali devono necessariamente seguire riunioni formali previste dal codice civile.

Siamo basiti dalla naturalezza con cui si voglia far passare una palese violazione delle regole come un mero disguido informale.

Tu ed il presidente Addessi continuate a ribadire che Agrofondi è lo strumento operativo dell’Assomercati cercando di giustificare e far credere che tutto quello che decide Assomercati (quindi Enzo Addessi) deve essere eseguito da Agrofondi.

Se proprio volete essere precisi Vi facciamo notare che Assomercati non è composta solo da Operatori Grossisti ma anche da altre categorie che, se mai vorreste parlare di confronto responsabile, dovreste farlo anche con gli altri Operatori.

Cara Presidente, dimentichi che Agrofondi è una Società di Capitali dove tutti noi siamo Soci, dove esiste uno Statuto che Tu, in qualità di Presidente, dovresti far rispettare. Cosa che non hai fatto deliberatamente!

Stai continuando a violentare la trasparenza richiesta dai Soci, oltre ad aver mancato di rispetto alla maggioranza del CdA , che Tu rappresenti. Ti ricordiamo che grazie a noi hai potuto presiedere fino ad oggi un Consiglio e portare avanti un progetto condiviso di rinnovamento, e che a fine corsa hai deciso autonomamente di non portare più a termine.

Come ci avevi promesso 3 anni fa, avresti potuto discutere delle nomine con largo anticipo e farci trovare pronti al momento opportuno, visto e considerato che la designazione era prevista all’ordine del giorno dell’Assemblea Mof S.p.a. da circa 2 anni. Invece, prendiamo atto, che alla luce degli ultimi accadimenti l’urgenza Addessiana Ti ha convito, in virtù di una non meglio precisata ragione di responsabilità, a non convocare l’assemblea prevista. Ti sei prestata senza alcun tentennamento.

E poi, in quella famosa riunione del 27 febbraio scorso non c’era alcun punto specifico rispetto alle designazioni da fare nel Consiglio della Mof Spa, che per importanza non poteva assolutamente essere ricompreso in qualsiasi altro punto della riunione, ma andava esplicitamente indicato.

Addirittura al consigliere Luca Peppe che si era preoccupato di giustificare la sua assenza per motivi personali e di chiederti cosa ci fosse in discussione hai risposto che non c’era nulla di importante da deliberare.

Mentre al Consigliere Mariano di Vito che, da subito ti ha fatto notare l’obbligo di dover convocare l’Assemblea dei soci per fare le nomine del Consiglio della Mof Spa, hai replicato che tutto quello che avevate fatto ‘era stato fatto bene e così doveva essere fatto!’.

E pensare che su questi aspetti formali, che diventano sostanza, tre anni fa hai animato gli Operatori e ci hai spronato a cambiare un sistema che tu stessa hai ferocemente criticato in quanto, il ‘sempre Presidente’ Enzo Addessi, non poteva continuare a fare sempre e comunque quello che voleva approfittando della fiducia datagli in passato, da molti di noi.

Oggi non sei più la persona a cui abbiamo dato la nostra fiducia. Noi siamo la maggioranza del Consiglio di Amministrazione e Ti abbiamo sfiduciata, ma Tu sei rimasta impassibile. Maggioranza alla quale il Consigliere Enzo Addessi ha detto: ‘la maggioranza non è legge, se volete che diventi legge, dovete rivolgerVi al tribunale”.

Vogliamo immaginare che la storia ha reso il tribunale un luogo a Lui familiare ma a Noi no, anche se nostro malgrado siamo costretti a rivolgerVi, per far valere i nostri diritti.

Ti abbiamo dovuto diffidare formalmente per avere una convocazione di un consiglio di Amministrazione con due punti specifici che non ci hai fatto votare!

Il 35% dei soci ti ha chiesto la convocazione di un’Assemblea Agrofondi e Tu non lo hai fatto! Giustificate la mancata convocazione dell’Assemblea dei Soci Agrofondi (nelle continue riunioni sindacali) in quanto il periodo è concomitante con la naturale scadenza del Consiglio di Amministrazione Agrofondi e coincidente con l’Approvazione del Bilancio. Bilancio che non potrà mai essere approvato, finché la maggioranza del Consiglio di Amministrazione, unitamente al 35% dei Soci Agrofondi, non vedrà regolarizzate le rappresentanze all’interno del Consiglio di Amministrazione della Mof S.p.a. nelle sedi opportune. La nostra giustificazione a tutto questo è sacrosanta, perché non vogliamo essere complici delle irregolarità commesse.

Visto che dopo oltre un mese, nulla avete fatto in questa direzione, dovete concederci almeno il dubbio di pensare
male… e a pensar male si fa peccato… ma ogni tanto ci si azzecca.

Il Presidente Enzo Addessi, che si definisce il padre della nostra famiglia ma si comporta da padre padrone, Ti sostituisce in tutto e per tutto dettandoti la linea da seguire, continua a convocare riunione di ogni tipo ma non Ti fa convocare l’unica riunione necessaria: l’Assemblea Agrofondi per decidere le nomine dei nostri rappresentanti nel consiglio della Mof Spa.

Perché non lo fate? Avete paura di non avere più i numeri e le deleghe in bianco che Tu hai sempre contestato? Avete bisogno di prendere tempo perché nel frattempo venerdì prossimo il Consiglio di Amministrazione si insedia e Vincenzo Addessi viene di nuovo nominato Amministratore Delegato? Anche questo avete deciso il 27 Febbraio scorso? Avete deciso anche i nomi del Collegio Sindacale di nomina privata?

Cara Presidente, sei ancora in tempo a convocare l’Assemblea Agrofondi, dove darai la possibilità ai Soci, di esprimersi in merito a chi deve essere il proprio rappresentante nel consiglio della Mof Spa. Noi vogliamo solo questo”.

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