Acqualatina, la Procura di Cassino ha aperto un’inchiesta sulle continue interruzioni del flusso idrico

Acqualatina, la Procura di Cassino ha aperto un’inchiesta sulle continue interruzioni del flusso idrico

Lasciare i cittadini senza acqua potrebbe essere più che un pesante disservizio. La scorsa estate per mesi nel sud pontino i rubinetti sono rimasti continuamente all’asciutto, molte sono state le manifestazioni di piazza, costate anche denunce agli autori delle proteste, e si preannuncia un’altra stagione difficile. Per la Procura di Cassino tale situazione potrebbe però appunto essere qualcosa di più che un disagio fonte di possibili contenziosi tra gli utenti e il gestore del servizio idrico: potrebbe essere un reato.

Ipotizzando l’interruzione di pubblico servizio, il sostituto procuratore Emanuele De Franco ha così aperto un’inchiesta su Acqualatina, al momento contro ignoti, e delegato le indagini alla Guardia di finanza di Formia.

Gli inquirenti stanno indagando su tutti gli interventi compiuti dalla spa dell’acqua sulla rete idrica, essendo tra l’altro il problema della dispersione dovuta a condotte fatiscenti una delle cause principali della carenza del prezioso liquido.

Accertamenti relativi ad appalti e lavori compiuti dal 2011 ad oggi, per cui le Fiamme gialle già si sono presentate nella sede di Acqualatina per acquisire documentazione.

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