Concerto di Primavera: un mezzo flop di presenze costato 20mila euro

L'assessora Di Muro: "E' stato un evento prezioso all'insegna della cultura"

Concerto di Primavera: un mezzo flop di presenze costato 20mila euro

E’ stato un concerto prezioso perché Eugenio Bennato è un artista colto rispetto ai contenuti che si trovano sul suo percorso”. Così l’assessora alla cultura Antonella Di Muro sul concerto di Eugenio Bennato (fratello del più famoso Edoardo ma altrettanto apprezzato nelle nicchie degli appassionati di musica popolare, specialmente quella napoletana) tenutosi in Piazza del Popolo in occasione del primo giorno di primavera, ieri sera.

Un concerto preceduto da una serie di eventi significativi come la manifestazione dei ragazzi contro le mafie o il flash mob della cooperativa “Karibù” contro il razzismo. Eventi “estemporanei” per certi versi, con un solo filo conduttore, forse, che potrebbe essere la primavera, vista allegoricamente come la rinascita dell’anno.

La serata dedicata ad Eugenio Bennato è stata frutto di una partecipazione tra pubblico e privato e in tutto è venuto a costare complessivamente circa 19mila euro. Una partecipazione con la Banca Popolare di Fondi, Dublo e Conad che hanno provveduto a pagare gli 11mila euro iva compresa previsti per il cachet dell’artista e il costo dei tecnici di palco. Un concerto prezioso, come ha detto la Di Muro e non privo di spese, come si conviene ad ogni cosa preziosa.

Il Comune ha speso circa 8mila euro per palco, piano della sicurezza, Siae e l’evento, organizzato in prima linea dal Comune, non ha richiesto quindi il pagamento di suolo pubblico. Insomma, una donazione generosa da parte di alcuni privati non senza la partecipazione del pubblico inteso come amministrazione.

Eugenio Bennato con l’assessora Di Muro

Per quanto riguarda invece il pubblico presente in piazza, se alcuni commentatori entusiasti hanno parlato di “folla” anche sulla stampa locale, alcune immagini e le stesse parole dell’assessora non fanno pensare esattamente ad un pienone (che comunque sarebbe più da attendersi in manifestazioni più popolari e meno improntate all’elevata cultura degli artisti). “C’era una discreta presenza nonostante il freddo e il tempo inclemente – chiosa al telefono l’assessora – si consideri che era anche un mercoledì, quindi un giorno infrasettimanale. E il pubblico che c’era era tutto contento”. Alla fine, quindi, il concerto è costato come un evento di alta fascia e di certo avrà scaldato i cuori non propriamente roventi di qualche appassionato (lo testimoniano le non seguitissime dirette dalla piazza fatte da diversi esponenti storici di Lbc che hanno ritrasmesso l’evento). Ma che comunque sono un auspicio per la primavera, questo è certo. Un’apertura ad altri eventi, magari meno costosi, che prevedano una maggiore partecipazione e con un tempo più clemente. La musica poi, farà il resto.

 

A PAGINA 2 – “LE FOTO DELLA SERATA”

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