Terracina, Legambiente esce dal Forum Agenda 21: i dettagli

Terracina, Legambiente esce dal Forum Agenda 21: i dettagli

“Il Circolo Legambiente di Terracina fin dalla sua nascita avvenuta nel febbraio del 2016 ha promosso l’Istituto del Forum dell’Agenda 21 di Terracina (ricordiamo che il Forum dei cittadini per l’Agenda 21 locale è istituito dal Comune di Terracina ai sensi dell’art.46 dello Statuto Comunale e in accordo all’art.8 del D. Lgs. N.267/00) aderendo da subito al Forum, con un ruolo di coordinamento del Tavolo Tematico Ambiente, peraltro sollecitato dal Forum stesso, proprio riconoscendo l’importanza di questo istituto per la città. Da allora sono state molte le proposte e gli spunti di valore offerti dal nostro circolo, tutti documentati con mail, sulla gestione, il funzionamento e le finalità dell’Istituto dell’A21 locale, su temi critici per il funzionamento del Forum”.

Di seguito, i temi elencati da Legambiente:

  • Aggiornare il Piano di Azione Ambientale del Forum che risale al 2007, risultando di fatto ampiamente superato negli obiettivi, nella metodologia, nei contenuti, nel quadro delle criticità attuali della città, nel riferimento alla letteratura scientifica in materia e alla normativa tecnica e ambientale regionale e nazionale che dal 2007 ad oggi hanno subito cambiamenti epocali;
  • Introdurre un Sistema di Indicatori per il monitoraggio della qualità ambientale, ispirato a quanto già autorevolmente proposto da Legambiente con l’Ecosistema Urbano, recentemente presentato alla amministrazione, alla cittadinanza e alla stampa nell’evento pubblico nazionale dello scorso 27 gennaio. Gli indicatori di sostenibilità sono uno dei pilastri essenziali dell’Agenda Onu 2030 (Sustainable Development Goals- SDG) e non può più esistere un Piano di Azione dell’A21 senza indicatori di sostenibilità. Inoltre è necessario introdurre indicatori sul funzionamento dell’A21 che non valutino solo genericamente la mole di riunioni fatte e di documenti/delibere prodotte (e rimaste spesso inattuate) ma misurino la qualità e l’efficacia del lavoro svolto e il livello di partecipazione e di condivisione raggiunto;
  • Superare le attuali carenze di pianificazione cittadina in ambito ambientale (PUMS, PAESCS, Piano del Verde Urbano per menzionare solo alcuni) e di regolamenti obsoleti (come quello edilizio che ancora non menziona la bioedilizia, il risparmio idrico e energetico) fornendo all’amministrazione un supporto attivo (di tutte le organizzazioni, le professioni e le competenze presenti nel Forum) alla definizione di questi Piani e non continuando solo a chiedere che vengano fatti;
  • Incrementare la partecipazione attiva della comunità di Terracina al Forum favorendo il processo partecipato e includendo i portatori di interesse più vitali e propositivi della città. Partecipazione che è l’essenza stessa del Forum ma che negli ultimi anni si è drasticamente ridotta;
  • Aggiornare il Regolamento attuale del funzionamento del Forum locale di A21 (carente a dir poco su molti punti, come ad esempio: il numero di mandati delle cariche elettive, il quorum numerico minimo assembleare per l’approvazione degli atti, il quorum numerico minimo assembleare per eleggere le cariche dell’Istituto, la regolamentazione della gestione operativa del Forum, la definizione e la misura degli obiettivi annuali/pluriennali) e gli obiettivi del Forum conformemente agli indirizzi e alle linee guida dell’Agenda 21 nazionale anche con riferimento alla nuova Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) presentata al Consiglio dei Ministri il 2 ottobre 2017 e approvata dal CIPE solo il 22 dicembre scorso;
  • Rendere più efficace il funzionamento del Forum con una migliore organizzazione ed operatività dei Tavoli tematici e degli altri organi del Forum, oggi solamente nominali ma nella vera sostanza inesistenti (anche a causa della scarsa partecipazione) e a cui non si può certo sopperire con il lavoro seppur volenteroso di una singola persona;
  • Promuovere un tavolo tecnico di supporto e indirizzo per l’amministrazione per l’analisi dei bandi di finanziamento nel settore ambientale a livello regionale, nazionale e europeo e la predisposizione delle risposte a tali bandi, per essere davvero di supporto alla Amministrazione in una ottica collaborativa.

A PAGINA 2 – LE MOTIVAZIONI DELL’ADDIO

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