Salvaguardia degli arenili, è polemica: dai banchi del consiglio allo scontro web

Rinaldi (Lbc) contro le opposizioni su Facebook: "Capricciosi". Gli risponde la Miele (Fi): "Non sa quello che dice"

Salvaguardia degli arenili, è polemica: dai banchi del consiglio allo scontro web

Il post di Gianni Rinaldi

Il consigliere di Latina Bene Comune Gianni Rinaldi, subentrato dopo le dimissioni di un altro consigliere del suo gruppo che era preso da impegni lavorativi, ha rotto gli argini del dibattito consiliare con un post su Facebook piuttosto sintetico quanto incapace di spiegare in maniera esaustiva la questione. Una cosa che ormai rientra nella normalità del dibattito a tutti i livelli ma che forse vale la pena di essere commentata. Proprio ieri si è tenuto un lungo consiglio comunale per l’approvazione di diversi punti nevralgici del bilancio cittadino (dai rifiuti all’urbanistica passando per l’ambiente) e ad una proposta delle opposizioni di stanziare più di 200mila euro per la salvaguardia dell’arenile costiero di Latina che era stata “murata” dalla maggioranza, Rinaldi così commentava contando sulla schiacciante superiorità dei numeri in consiglio: “Criticano per le buche ma per i loro capricci volevano togliere 220mila euro”. Insomma, le opposizioni si erano messe d’accordo per “togliere” qualcosa al bilancio cittadino, il tutto per soddisfare un capriccio. Non la pensa così la consigliera di opposizione Giovanna Miele di Forza Italia che era in aula e che risponde perentoria.

La consigliera di Forza Italia Giovanna Miele

Il consigliere comunale Rinaldi ha pubblicamente dichiarato che la vostra proposta era un capriccio. Prima di dirci cosa ne pensa, ci parli della vostra proposta…

“Semplicemente noi dai soldi del ristoro della nucleare volevamo trovare dei fondi per effettuare il ripascimento delle spiagge per salvaguardare l’arenile e la costa. Questo per salvaguardare non solo l’ambiente ma anche l’economia costiera che vede naturalmente nel mare il suo centro nevralgico e che rappresenta tante di quelle cose importanti che non può assolutamente essere messa in secondo piano. Per noi la marina è fondamentale per rilanciare l’economia, ci sono dei lidi già sotto l’acqua e hanno percepito dei danni. La risposta di Lbc a questo problema è un protocollo d’intesa avvenuto in mezzo alla campagna elettorale dopo un anno e mezzo di mozioni delle opposizioni su questo tema quantomai fumoso. Perché non ci sono le modalità di intervento, le date o altri dettagli. Non potevamo come gruppo politico non cercare una soluzione più immediata ed efficace”.

Il consigliere Lbc Gianni Rinaldi

E quale sarebbe il “capriccio”?

“Non ne ho davvero idea, non riesco a tradurre in italiano la battutaccia di Rinaldi. Forse posso solo pensare che Rinaldi non si renda conto del danno che questa comunità sta subendo in questo momento, non riesce forse a comprendere che la stagnante attività della Giunta rende immobile questa città su temi sensibili e non immagina nemmeno che restando fermi si torna anche indietro”,

Una risposta diretta al consigliere Rinaldi?

“Vada al dizionario, cerchi la parola “capriccio” e scoprirà che la condotta di chi cerca di fare proposte per la propria città non rientra in quella definizione. E’ stato poco consapevole e superficiale, una cosa che ad alcuni di quel gruppo capita spesso. Non mi sembra che abbiano piena visione delle cose e questi sono i risultati”.

Recentemente un documento unitario delle opposizioni di centrodestra è stato interpretato come una specie di “avviso di sfratto” a Coletta e alla sua maggioranza, proprio perché i numeri sembrano dimostrare che Lbc non dispone di alcuna maggioranza reale nella città. Lei cosa farebbe al posto di Coletta in questo momento?

“Coletta va avanti per la sua strada, è comprensibile. Ha avuto il mandato dal voto, ci mancherebbe. Ma Coletta si faccia un esame di coscienze e inizi a mettere in discussione qualche pregiudizio o decisione. Male non gli farà. Se si andasse al voto oggi, se Lbc andasse da sola, avrebbe davvero pochissimi voti diretti. Questa è una analisi da cui Coletta non può esimersi. Se lo farà magari sarà meglio per tutti, e lo dico contro il mio interesse politico ma la città dovrebbe venire prima. Altri tre anni di Coletta e di questo Lbc saranno dannosi. Speriamo che migliori, dal canto mio il compito della vigilanza e della proposta consegnata dal voto dei cittadini è altrettanto legittima che quello di governo affidato a Coletta. Se lo ricordino i consiglieri di maggioranza come Rinaldi che apostrofano le opposizioni con termini assolutamente inadeguati. Non siamo capricciosi. Sarebbe opportuno che Coletta laddove si sentisse di non farcela a sopperire alle necessità dei cittadini se ne vada a casa con un po’ di dignità. Non lo esorto a farlo, ma se ami la tua città e vedi che non ce la fai te ne dovresti andare. Chissà, magari prima di andare a dormire Coletta analizza tutti gli aspetti della questione. Si senta libero di andare se non ce la fa”.

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