Durigon e Sovrani (Lega): “No alla direttiva Bolkestein. Tutelare le imprese balneari”

Durigon e Sovrani (Lega): “No alla direttiva Bolkestein. Tutelare le imprese balneari”

Marilena Sovrani inserisce la battaglia contro la Bolkestein al centro del proprio programma per la Regione Lazio. “Le spiagge sono un bene e non un servizio, pertanto non devono rientrare nell’applicazione della Bolkestein; non sono una risorsa scarsa e perciò non devono essere messe all’evidenza pubblica le concessioni già assegnate -afferma Marilena Sovrani, candidata della Lega al Consiglio regionale- seguiamo il buon senso e l’esempio di Paesi europei con un boom turistico impressionante come Spagna e Portogallo.

Marilena Sovrani

La penisola iberica da anni ha risolto i problemi legati alle concessioni impegnandosi così nello sviluppo dell’offerta. Ad esempio, la Spagna è riuscita a far avallare dalla Commissione Ue la Ley de Costas del 2013, che prevede una proroga da 30 a 75 anni delle concessioni in essere, senza gare. Invece nel 2007 in Portogallo è stato approvato un decreto che contempla il diritto del concessionario uscente a essere preferito rispetto ad altri concorrenti e il rinnovo delle concessioni esistenti fino a 75 anni.

In Italia invece gli operatori sono limitati da una burocrazia asfissiante e vivono nell’incertezza di poter fare investimenti visto che da un giorno con l’altro potrebbero chiudere. Il settore va rilanciato e credo fortemente nella proposta avanzata da Matteo Salvini di istituire un Ministero per il Turismo, necessario per dare voce all’enorme indotto delle imprese balneari”.

Claudio Durigon, candidato capolista nel collegio plurinominale Latina-Frosinone è un convinto sostenitore di questa iniziativa.

“Votare la Lega per Salvini premier significa difendere gli interessi economici degli italiani -sostiene Claudio Durigon- si tratta di una direttiva ‘infame’ che colpisce una parte consistente del mondo produttivo nazionale e locale. Sin da ora possiamo assicurare che se Salvini sarà premier andremo a Bruxelles per ricontrattare nell’interesse dei lavoratori. La direttiva per quanto ci riguarda non esiste. La strada è quella di una legge nazionale.

Claudio Durigon

Altri Paesi europei –ribadisce- hanno messo davanti alla norma comunitaria l’interesse nazionale ed è quello che faremo noi. Con la Bolkestein si perdono 300.000 posti di lavoro e per quanto ci riguarda non la applicheremo mai”. Proprio grazie alla Lega nel mese di dicembre si è evitata la beffa sulle concessioni. “Per fortuna il ddl sui balneari del Pd è stato affossato in commissione e le imprese del settore possono tirare un sospiro di sollievo –dichiara Durigon- la battaglia della Lega continua perché l’obiettivo è quello di cancellare la Bolkestein che impone vincoli inaccettabili.

La Lega in Senato è stata recentemente determinante per bloccare il Disegno di Legge di delega al Governo che, volendo introdurre l’evidenza pubblica per la concessione delle spiagge, avrebbe messo in crisi 30mila imprese balneari. Il Disegno di Legge non avrebbe certo risolto i problemi della libera concorrenza e avrebbe, invece, distrutto il patrimonio imprenditoriale dei concessionari di spiaggia. Con queste regole europee si bloccano attività economiche, che attualmente garantiscono occupazione, servizi e benefici indotti in tutte le zone balneari italiane”. La soluzione della Lega per risolvere il problema è chiara. “Bisogna praticare il ‘doppio binario’ -evidenzia Durigon- gare solo per le spiagge libere e almeno trent’anni di periodo transitorio per armonizzare il principio del legittimo affidamento nei confronti degli attuali imprenditori. Nel frattempo, l’Italia deve avere la forza di modificare i trattati e le direttive al fine di escludere le concessioni balneari dalle evidenze pubbliche. Abbiamo il dovere di salvare trentamila imprese”.

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