La pulizia del lungomare graverà direttamente sui cittadini, è polemica

La pulizia del lungomare graverà direttamente sui cittadini, è polemica

Scoppia la polemica in consiglio comunale sulle tasse. Quello che prospetta è un aggravio sulla Tari, circa 200mila euro che i cittadini dovranno pagare. A sollevare l’oneroso problema dopo l’intervento dell’assessore Macale è stato il consigliere Secci, un affondo dopo l’altro per avere appreso che sostanzialmente i costi della pulizia della spiaggia finiranno direttamente in bolletta, questo quindi l’aggravio per i cittadini. “Non ritengo corretto – ha commentano Secci – mettere nelle bollette Tari dei cittadini i costi della pulizia della spiaggia che tra le altre cose viene frequentata da migliaia di persone che non sono ovviamente solo cittadini di Sabaudia”. Pur rimanendo assodato che i fondi con cui il Comune fronteggia le spese vengono in gran parte dalla collettività ciò che è stato contestato è l’aggravio in diretto in bolletta per un servizio simile i cui costi dovrebbero essere coperti, secondo Secci attraverso i proventi derivanti da altro. Il consigliere di Forza Italia ha poi ha tirato in ballo i parcheggi sostenendo che allora, i cittadini dovrebbero essere esenti dal parcheggio o pagare al massimo 10 euro anziché 30 onde evitare di creare un doppio aggravio. Sui parcheggi ha aperto una parentesi il consigliere Di Capua evidenziando come sia in attesa da circa un mese della documentazione relativa la gara d’appalto, intervento a cui ha fatto eco il consigliere Bianchi che ha preannunciato la convocazione di una commissione vigilanza proprio per affrontare la questione “diritti del consigliere” facendo particolare riferimento ai numerosi ritardi ed alle difficoltà che ha la minoranza nel ricevere la documentazione richiesta.

Tornando alle tasse, il sindaco Gervasi ha evidenziato come gli aumenti siano “necessari e dovuti all’inquadramento di quello che è veritiero” e come sia stata applicata la legge in base ai dati pervenuti dagli uffici. Il primo cittadino ha parlato di un lavoro complesso, per fare quadrare i conti e di passati “meccanismi anomali”, ribadendo che le tasse possono essere abbassate ma sempre applicando la legge. Il sindaco ha quindi evidenziato come l’amministrazione egli uffici stiano lavorando per trovare soluzioni anche per ridurre la pressione fiscale e che alcuni passaggi non siano possibili come quello di dirottare gli introiti dei parcheggi per la pulizia delle spiagge. Negli interventi dei consiglieri di maggioranza poi, è stata ribadita la medesima linea degli ultimi mesi e cioè rimarcare le responsabilità del passato. Ma per quanto tempo si potranno cercare responsabilità nelle precedenti amministrazioni? Questo un interrogativo che più volte gli esponenti della minoranza hanno espresso. A circa 24 ore dal lunghissimo consiglio comunale di ieri, il consigliere Secci torna sulla questione tasse e anche sul bilancio di previsione rispetto a cui hanno votato contro lo stesso Secci, nonché i consiglieri Di Capua, Bianchi e Avvisati, astenuti Capriglione e Polisena questo ovviamente per quanto riguarda la minoranza.

“Duecentomila euro di pulizia del lungomare – ha commentato il consigliere di Forza Italia – graveranno esclusivamente sui cittadini di Sabaudia. Incremento del 10% della Tari per le utenze domestiche, fino al 50% per quelle non domestiche (attività produttive) con aumenti sulle tasse di soggiorno (+ 60%) e sull’occupazione del suolo pubblico, Cosap (+30%), senza alcuna motivazione e senza alcun progetto concreto da mettere in campo. Tagli pari a 30% invece sono stati dati alle attività istituzionali del comune: sport, turismo e scuola. Dinanzi ad aumenti così vertiginosi è stato proposto dall’opposizione un recupero delle somme per i residenti, attraverso il prezzo dell’abbonamento dei parcheggi e diminuendo Imu e Irpef. L’Amministrazione non ha aderito alla richiesta di modifica del bilancio. Abbiamo lasciato lavorare la maggioranza evitando una forte azione di opposizione. Oggi come capogruppo di Forza Italia e in qualità di consigliere di minoranza, dinanzi ad aumenti così gravosi, sono ancora una volta costretto a mettermi a disposizione della città per difendere gli interessi dei sabaudiani. Un’Amministrazione che abbia a cuore i propri cittadini non può solo aumentare le tasse, senza trovare un escamotage per rilanciare Sabaudia.

Venerdì scorso c’è stato il primo vero atto politico della nuova Amministrazione. Un atto, quello del bilancio, senza nessuna anima politica. Se aumentiamo ancora una volta le tasse, continueremo solo a vedere aziende chiudere e non ci sarà mai un rilancio economico e occupazione. E’ stato un mero bilancio ragionieristico che danneggerà ancora una volta Sabaudia. Da parte della nuova Amministrazione c’è l’incapacità di reperire introiti dalla valorizzazione degli immobili comunali. Dell’area ex Spes non se n’è più parlato. Mancando idee e progetti. Non una critica perché siamo l’opposizione ma una constatazione dopo aver analizzato punto per punto, bilancio, idee e progetti che non ci sono e concretezza di questa maggioranza. Non può passare inosservato, ad esempio, che l’ufficio condono edilizio sia ancora chiuso. Con quell’ufficio operativo da subito, il Comune avrebbe potuto reperire introiti e magari avrebbe potuto evitare di tassare sempre più i sabaudiani. Altro grande flop, il bando delle sponsorizzazioni”.

 

La critica maggiore che poi si riflette nelle scelte prese anche dal punto di vista dei conti e degli investimenti, sarebbe quindi quella di avere pensato ad un bilancio di previsione senza effettivi investimenti per rilanciare la città. Poche idee insomma e proprio partendo da quei settori come sport e giovani su cui invece si dovrebbe puntare. A riguardo anche il consigliere Polisena ha evidenziato alcune criticità, parlando di riduzioni su capitoli come sport e politiche giovanili, esortando anche l’attuale amministrazione ad avere la massima attenzione per settori quali fasce più deboli, sanità e borghi. “Un intervento – commenta – la Polisena non polemico ma propositivo. Di qui l’astensione”. Più volte nel corso del consiglio comunale il consigliere Avvisati ha chiesto che gli atti fossero letti nella loro interezza soprattutto per quanto riguarda i conti, richieste che sarebbero state per l’appunto motivate con la difficoltà di reperire documenti e più in generale informazioni. Tra i quesiti posti dal consigliere di minoranza le modalità con cui verrà gestito il verde pubblico, le spese del personale, ed i 600mila euro previsti per gli  incassi derivanti dalle sanzioni. Altro focus accesso dalla minoranza quello sulle tasse da recuperare, intento comunque illustrato dall’assessore Macale, uno step che doveva forse essere pensato prima di alzare le tasse. Insomma nonostante ci siano ancora posizioni molto pacate, la minoranza ha alzato la testa considerando evidentemente scaduti quei mesi dovuti alla nuova amministrazione per iniziare a lavorare. Insomma la teoria che è sempre colpa dei passati amministratori, per l’attuale minoranza, non regge più ora è venuto il momento di amministrare.

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