Paola Villa sulla ex Colonia Di Donato: “Un bene pubblico da restituire a Formia”

Paola Villa sulla ex Colonia Di Donato: “Un bene pubblico da restituire a Formia”

“Centinaia di giovani arrivano ogni giorno al quartiere di Castellone per frequentare il Liceo Linguistico-Pedagogico e dal muretto di fronte o dalle finestre della stessa scuola si imbattono da anni ed anni in un imponente rudere che per loro non è altro che una abitudinaria presenza malinconica, malconcia e senza prospettive. Assuefare i giovani alla decadenza ed alle brutture della società degli adulti sembra il compito che si è dato alla ex Colonia Di Donato, uno dei tanti splendidi angoli di Formia e in particolare di Castellone accasciati e sfiniti ai bordi di strade che percorriamo quotidianamente e che non riescono più a farci sussultare”.

E’ quanto si legge sul profilo facebook di Paola Villa, leader del gruppo ‘Un’altra città’ e di ‘Formia città in comune’ e candidata a sindaco alle prossime elezioni comunali di Formia.

Paola Villa

“Farla rinascere bella come potrebbe essere, splendente come è immaginabile solo guardandola da dentro il suo parco, nonostante una storia di appalti lunga, controversa e poco chiara da stabilire, sarà un compito che la prossima Amministrazione Comunale dovrà svolgere.

La bellezza di un bene comune e pubblico di quella portata, la sua completa fruizione e la sua salvaguardia sarà il valore della ricompensa. I valori monetari già sprecati ad oggi invece ve li descrivo sommariamente qui di seguito: nel 2011 la delibera regionale n. 69 del 25 febbraio, conferisce all’IPAB un primo finanziamento di euro 2.500.000 per creare nella colonia un “centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali”.

Il sequestro della Guardia di Finanza nel gennaio 2017

Seguono due delibere del consiglio comunale di Formia, maggio e luglio 2011, che approvano un protocollo di intesa tra il Comune e l’IPAB. Stipulano un contratto di comodato d’uso venticinquennale della Di Donato secondo il quale l’IPAB deve, con i fondi regionali ottenuti, ristrutturare l’intero complesso. Se decorsi due anni dalla firma, l’IPAB non avrà ultimato almeno il 50% dell’opera concordata il contratto si risolverà. Alla fine del 2011 l’IPAB inizia a ricevere 950.000 euro per avviare i lavori di ristrutturazione che vengono appaltati alla ditta Sacen. Questa dichiara di averne ricevuti ad oggi neanche la metà e per questo apre un contenzioso giudiziario con l’IPAB il cui risultato è, dal gennaio 2017, il sequestro operato dalla Guardia di Finanza. Mancando all’appello circa 500.000 euro la Procura di Cassino ipotizza “falso e distrazione di fondi pubblici”. Nel frattempo l’IPAB viene commissariata dalla Regione Lazio ed è così che, da un esposto conoscitivo dell’attuale commissario dell’IPAB, dott. Luciana Selmi il tutto viene fuori ai giorni nostri. Ovviamente questa e’ tutta un’altra storia, di cui si sta occupando la procura.
Tornando al 2011, prima del sequestro, del commissariamento e delle indagini, abbiamo un secondo finanziamento regionale di altri 2.500.000 euro (det. B8698 del 17/11/2011), sempre per la riqualificazione del complesso ex-Colonia Di Donato. Con questo secondo finanziamento l’IPAB indice una gara d’appalto che realizzi una progettazione definitiva ed esecutiva, nonché la realizzazione dei lavori di riqualificazione dell’intero complesso Colonia Di Donato.

Il parcheggio della ex Colonia Di Donato

Ad oggi abbiamo una Colonia Di Donato non agibile, sotto sequestro (le uniche aree dissequestrate restano il parcheggio ed il campetto sottostante), e circa 4.000.000,00 di euro fondi regionali ancora presenti nel capitolo H42518 del bilancio regionale per l’anno solare 2018, che auspichiamo vengano messi da subito a disposizione dalla nuova Giunta Regionale, affinché il Bene Pubblico “Colonia Di Donato” ritorni alla comunità.

Ecco prospettarsi per la nuova amministrazione comunale la possibilità di tornare ad essere attore principale tra la Regione e l’IPAB nella ristrutturazione del bene. Concordare la riqualificazione con “scopi sociali” legati alla comunità e allo sport riportando la ex Colonia Di Donato a luogo di servizi e di aggregazione, di utilità sociale portando inoltre alla fruizione  collettiva i beni archeologici individuati durante i primi lavori.

Riconsegnare la Colonia Di Donato al quartiere di Castellone servirà anche a insegnare e dimostrare a tutti i giovani che le passano accanto, che la bellezza può rinascere e che la decadenza non è nel loro destino”.

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