La nuora che non poteva fare la commessa e… “il figlio ad Acqualatina”: altre ombre sul giudice di Formia arrestato

La nuora che non poteva fare la commessa e… “il figlio ad Acqualatina”: altre ombre sul giudice di Formia arrestato

Pesanti ombre sulla corruzione, a carico del giudice della Commissione tributaria provinciale Enzo De Meo, 75enne formiano residente nella frazione di Trivio, finito in carcere ieri mattina perché colpito da una delle 13 ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito dell’inchiesta denominata “Dusty Trade”. Nello specifico, gli viene contestato di aver incassato una mazzetta da almeno 3mila euro per avere un occhio di riguardo nei confronti di una ditta di Aprilia, e di aver richiesto – ed a quanto pare ottenuto – un posto di lavoro per la nuora. Per la quale De Meo, si evince, non cercava un posto qualsiasi: “E’ mia nuora Salvatò, laureata in economia e commercio internazionale, non la puoi mettere a fa la commessa”, diceva in una conversazione riportata dagli inquirenti con un altro coindagato

Fin qui l’inchiesta che ha appena portato al blitz concluso con la raffica di manette, eseguito dalle Fiamme Gialle su delega del giudice del Tribunale di Latina Mara Mattioli. Ci sono però ulteriori ombre, ad aleggiare sulla figura – e soprattutto sull’operato – dell’anziano De Meo. Almeno secondo Paolo Costa, addetto alla comunicazione del meetup del Movimento 5 Stelle di Formia, che in un post al vetriolo sulla sua pagina Facebook è intervenuto con una polemica che tira in ballo un altro parente stretto del giudice ed Acqualatina.

“Combinazione: negli ultimi anni – scrive – la Commissione provinciale tributaria ha sempre dato ragione ad Acqualatina per ‘partite’ di svariati milioni di euro, e il figlio di questo giudice, tale Francesco, lavora per Acqualatina, assunto senza concorso e senza alcuna selezione”.

Abbastanza, secondo Costa, per una considerazione: “Ecco perché fino a oggi Acqualatina non ha mai voluto mostrare l’elenco completo dei dipendenti della società, degli incarichi, degli affidamenti e delle consulenze. Se lo facesse, uscirebbe fuori una situazione talmente putrida che la discarica di Borgo Montello sarebbe il posto più pulito dell’intera provincia”.

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