Corruzione e cocaina, dall’avvocato al giudice (non togato): tutti gli arrestati

Corruzione e cocaina, dall’avvocato al giudice (non togato): tutti gli arrestati

Funzionari pubblici, commercialisti, imprenditori e faccendieri, tutti insieme appassionatamente in un collaudato sistema di corruzione che si muoveva sullo sfondo dell’Agenzia delle entrate e della Commissione tributaria provinciale. Un sistema in cui, tra regalie e piaceri, ha fatto capolino anche lo spaccio di cocaina. Questo, il quadro disegnato dall’operazione “Dusty Trade”, scattata ieri mattina ed appendice dell’inchiesta “Super Job”: in arresto 13 persone.

Ai domiciliari l’avvocato Tiziana Maiolino, in forza all’ufficio legale dell’Agenzia delle Entrate, Giovanni Sedia, funzionario della stessa Agenzia, Rinaldo Moscatelli, dipendente della società Costruzioni 2V, il dipendente dell’Inps di Pomezia Vincenzo Marrazzo, il commercialista di Aprilia Marco Corrente, Federico Paoloni, Andrea Ciccotti e Marco Cristofaro.

Posizioni ritenute più pesanti per altri indagati, destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere, dove sono finiti il funzionario dell’Agenzia delle Entrate Andra Nicastro, l’altro commercialista apriliano Salvatore Martano, l’imprenditore Giovanni Vartolo, patron della Costruzioni 2V, Antonio Ciccotti ed il formiano Enzo De Meo, quest’ultimo giudice della Commissione tributaria provinciale e ritenuto uno dei personaggi chiave dell’inchiesta. Settantacinque anni e residente nella frazione di Trivio, avrebbe ottenuto una mazzetta da almeno 3mila euro per aggiustare la posizione della ditta di Vartolo rispetto a due ricorsi inerenti accertamenti fiscali, oltre che un lavoro per la nuora. Indicativo, il contenuto di un’intercettazione tra De Meo e Martano: “E’ mia nuora Salvatò, laureata in economia e commercio internazionale, non la puoi mettere a fa la commessa, cercate de fa il più presto possibile, lei deve venì a Formia”.

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