Assessorato regionale per lo sviluppo costiero, lo propone Acli Terra Lazio

Assessorato regionale per lo sviluppo costiero, lo propone Acli Terra Lazio

Acli Terra regionale del Lazio propone ai candidati alla Presidenza della Regione Lazio di rafforzare tutte le deleghe assessorili facenti riferimento alle attività delle marinerie laziali in un’unica delega coordinata per lo sviluppo costiero: trasporto marittimo, infrastrutture portuali, pesca, turismo ed ambiente.

“La costa laziale, da Montalto di Castro a Minturno, passando per le Isole, è straordinaria, ma non adeguatamente valorizzata – afferma il Presidente Nicola Tavoletta – basti pensare alla mancanza di un sufficiente numero di strutture ed ormeggi per la nautica da diporto oppure di servizi per i lavoratori della pesca.

Diamo alla costa laziale un naturale ruolo trainante per la Regione Lazio, tramite una visione generale, con un assessorato specifico integrato. Lo scorso anno il mercato della nautica nazionale è aumentato, dopo i negativi effetti del Governo Monti, aumentati i passeggeri verso le Isole pontine, ma non sono aumentati i lavoratori del comparto. Utilizziamo tali premesse positive per incentivare gli investimenti privati e stabilizzare le forme di lavoro.

Un assessorato integrato per lo sviluppo delle marinerie darebbe un unico coordinamento per cercare di realizzare finalmente nuovi approdi per i diportisti a Formia, a Latina o sulla costa viterbese. Una rete sociale e formativa  per i pescatori e gli operatori delle aziende di trasformazione e conserviere. Una attenzione ai siti costieri dismessi come le vetrerie di Minturno e Gaeta, l’ex scuola “Bianchini” a Terracina, opifici cantieristici di Anzio e Fiumicino o quelli petroliferi a Gaeta e Civitavecchia. Un maggiore numero di bandi per sostenere progetti di sviluppo della pesca.

Il pescato locale è sempre più richiesto dalla ristorazione – continua Tavoletta – ma i pescatori diminuiscono. La funzione dei pescatori oggi può anche essere vista come espressione di tutela ambientale, dato che anche nelle istituzioni europee si riflette su due aspetti: l’incentivo alla consegna della plastica raccolta e il divieto per la pesca elettronica.

Il comparto della pesca nel Lazio – conclude Nicola Tavoletta – potremmo agevolarlo con servizi a sostegno dei lavoratori delle marinerie, non solo misure economiche, ma proprio servizi pubblici per le famiglie, spesso in difficoltà per gli orari di lavoro complessi dei pescatori. La pesca ha una filiera economica e del lavoro importante, ma soprattutto dalle ampie potenzialità di sviluppo”.

 

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