La polemica sulla via a Pertini incalza, il Pd contro Casapound: “Spirito squadrista e violento”

La polemica sulla via a Pertini incalza, il Pd contro Casapound: “Spirito squadrista e violento”

Non si fa attendere lo scontro polemico dopo le dichiarazioni choc del responsabile di Casapound Latina che ha definito “traditore della patria” il sindaco di LatinaDamiano Coletta dopo l’annuncio dell’intitolazione di una passeggiata a Sandro Pertini. In difesa del sindaco arriva il senatore Claudio Moscardelli del Partito democratico con un lunga nota del suo blog. Poco prima di lui, aveva tuonato contro Savastano anche il segretario comunale del Pd Alessandro Cozzolino accusando a sua volta Savastanto di essere lui “quello che ha gettato la maschera. “Chi parla di Patria, chi parla di Italia, non può non riconoscere al Presidente Pertini un ruolo fondamentale nella sua creazione e finire col paragonarlo addirittura a Tito. Nascondendosi dietro polemiche pretestuose si vuole invece cercare di far tornare l’Italia ai più bui anni del 900”. Altrettanto severo il giudizio di Moscardelli nei confronti del gruppo di Casapound e del suo principale esponente (anche candidato per Senato e Regione) Marco Savastano.

Claudio Moscardelli

Le parole di Moscardelli: “Marco Savastano, leader di CasaPound, accusa di tradimento della Patria il sindaco Damiano Coletta reo di voler intitolare una passeggiata a Sandro Pertini, definito un assassino. Non conosco Savastano ma credo che gli vada ricordato che, mentre lui la Patria la nomina, Pertini ha combattuto nella prima guerra mondiale come volontario. Mentre Savastano ha, al massimo, visto un film di guerra, Sandro Pertini ha preso la medaglia d’argento per eroismo durante gli scontri sull’Isonzo nel 1917. ‘Io ero pacifista’ diceva Pertini ‘ma andai volontario in guerra perché se a combattere dovevano andare i figli degli operai e dei contadini, dovevo andarci anche io’. Pertini ha combattuto per la nostra Patria e per le sue idee, da uomo libero e quindi da antifascista. E’ stato Presidente della Repubblica con i segni indosso di tutta la sua grande storia,  Storia che Savastano riscrive con l’orrore che fanno i negazionisti, Pertini ha combattuto con coraggio che evidenzia ancora di più la viltà di chi lo definisce “assassino”, la viltà di chi non conoscendo la Patria offende la storia della nostra Patria, e la storia civile di questo paese. Davanti alla barbarie fascista che risorge nessun cedimento, ferma la condanna e ferma l’evidenza tra chi la Patria la usa nelle sue parole bestemmiandola e chi l’ha onorata come Sandro Pertini. Savastano ormai fa il coro con Salvini che ha fagocitato il centrodestra marginalizzando i moderati. Savastano rappresenta la deriva di una destra che, minacciosa, si rivolge a Latina con toni mai usati: Pertini assassino e Coletta traditore.  La gravità di queste parole sta nello spirito squadrista e violento che le caratterizza. Solidarietà al sindaco Coletta e pieno sostegno alla sua scelta di intitolare a Sandro Pertini, e quindi agli uomini liberi, una strada”.

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