Da tutt’Italia a Itri per fronteggiare la criminalità con le nuove tecniche elettroniche

Da tutt’Italia a Itri per fronteggiare la criminalità con le nuove tecniche elettroniche

Aggiornare professionalmente gli operatori dell’ordine soprattutto per garantire maggiore sicurezza alla collettività. Questo lo scopo del convegno a livello nazionale, organizzato dal comando della Polizia Locale di Itri, che ha registrato la presenza di circa 160 partecipanti, provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia ed esponenti dei vari corpi dei tutori della sicurezza pubblica in divisa (Carabinieri, Polizia di Stato, Finanzieri, Carabinieri Forestali, Vigili Urbani, Polizia Penitenziaria, Guardia Costiera).

L’oggetto del corso di aggiornamento è stato “l’utilizzo della certificazione elettronica” per smascherare, attraverso la collaborazione in rete tra gli operatori di tutta Italia, quanti assumono, volta per volta, identità diverse, fatte certificare sui vecchi documenti cartacei in un comune qualsiasi della Penisola, per poi delinquere, nelle più svariate forme di deroga delle norme (riscossione di assegni non dovuti, dichiarazione di identità falsata per evitare controlli internazionali dopo condanne o emissione di mandati di cattura, ecc.), proprio in forza dell’iniziale falsa certificazione identiutaria.

Tutta materia purtroppo drammaticamente tanto attuale e che ha visto l’attenta platea, che ha pure interagito con i relatori, coinvolta al massimo. A presentare gli argomenti, con il cap. Raoul De Michelis, comandante la Polizia Locale di Itri, l’app. Alfonso Sorvillo, entrambi esperti di controllo documentale i quali hanno fornito le nozioni tecniche sull’argomento, frutto, soprattutto, dell’esperienza maturata sul campo. A rendere gli onori di casa, oltre all’intero corpo della PL di Itri, l’avv. Antonio Fargiorgio, sindaco del paese, che ha salutato i partecipanti, augurando loro un proficuo lavoro, insieme all’arcivescovo di Gaeta, mons. Luigi Vari, oltre che la dott. Massimina De Filippis, segretario comunale del centro aurunco (nella foto con il sindaco e il cap. De Michelis). “Si è trattato –secondo l’avv. Fargiorgio- di una illuminata esperienza pilota per cui Itri ha buon motivo di andare fiera, in quanto dimostra il competente e meticoloso impegno delle istituzioni per la maggiore sicurezza di tutti”.

Apprezzabile, sotto ogni punto di vista, l’impeccabile macchina organizzativa che ha visto all’opera il preciso lavoro dell’intero organico della Polizia Locale.

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