Niente fuochi a Capodanno, ma solidarietà ai terremotati di Ischia

Niente fuochi a Capodanno, ma solidarietà ai terremotati di Ischia

“Un botto di solidarietà e non di petardi per i terremotati di Ischia”, è il motto scelto da padre Antonio Rungi, teologo passionista, per contrastare il fenomeno dei botti di Capodanno, anche in questo fine 2017.

“Non sprecate soldi, ma fate del bene a chi ne ha bisogno, perché la carità premia sempre davanti a Dio e alla storia. Ischia ha vissuto in questo 2017, in particolare Casamicciola ed altri comuni dell’Isola Verde, il pesante terremoto con le conseguenze a livello abitativo, lavorativo e sociale ben note all’opinione pubblica italiana e mondiale.”

“Mi rivolgo soprattutto ai napoletani e campani, tra i quali è più forte l’esigenza di sparare i fuochi a Capodanno, perché quest’anno non lo facciano in modo assoluto per rispetto alla sofferenza di chi ha perso tutto. Sarebbe davvero onorevole e meritorio per tutti i cittadini della Campania, ma anche del resto d’Italia che il denaro da spendere per i botti fosse destinato ai terremotati, per le vie ufficiali ed istituzionali, tra cui la Caritas Italiana e Diocesana di Ischia. Non perdete questa occasione per fare del bene ed iniziare bene il 2018”, è la raccomandazione finale di padre Antonio Rungi, teologo morale, da sempre impegnato in questo campo.

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