Riprese in consiglio, serve un regolamento per maggiore trasparenza

Anche le riprese in consiglio comunale possono essere sinonimo di trasparenza. Al momento, per quanto riguarda il Comune di Sabaudia è possibile sentire in streaming i consigli e successivamente anche le registrazioni attraverso un servizio che non è svolto da un operatore interno all’Ente. Nella scorsa consiliatura erano state autorizzate anche riprese video proprio al gruppo di Cittadini al lavoro rappresentato dall’allora consigliere di minoranza ed oggi sindaco Giada Gervasi. Per Cittadini al lavoro portare le riprese in consiglio fu una vera e propria battaglia, poi vinta.

Il consigliere Di Capua

IL NUOVO REGOLAMENTO Il consigliere di Sabaudia Futura, Enzo Di Capua interviene sull’argomento ora, nella fase della revisione del regolamento del consiglio comunale – chiedendo da un lato che venga garantita la trasparenza e dall’altro che vengano comunque fissati dei punti precisi rifacendosi magari a servizi già avviati in altri comuni d’Italia che funzionano benissimo. “Tanti sono i Comuni – si legge infatti nel documento indirizzato al sindaco Gervasi ed al presidente del consiglio comunale Bonetti –  che trasmettono le sedute consiliari in diretta streaming attraverso il sito istituzionale; tale scelta permette una più ampia comunicazione e pubblicità delle sedute consiliari e, nel contempo, permette alla Amministrazione Comunale di dare piana attuazione a quella trasparenza che altrimenti rischia di rimanere solo nelle intenzioni; nella proposta di revisione del Regolamento del Consiglio Comunale non è stata prevista nessuna regolamentazione al riguardo”.


LA RICHIESTA  Quindi l’esponente di opposizione chiede “che il nuovo Regolamento del Consiglio Comunale, in itinere, diventi una opportunità anche per implementare la trasparenza amministrativa attraverso l’attività di ripresa audiovisiva e diffusione in diretta delle sedute del Consiglio Comunale; che venga predisposto un Regolamento per la disciplina delle attività di ripresa audiovisiva e diffusione streaming delle sedute del Consiglio Comunale’, che integri le disposizioni di legge aventi attinenza con la tutela del diritto alla riservatezza”. Serve quindi un regolamento apposito che garantisca anche la possibilità di avere riprese video oltre che audio che in buona sostanza per i cittadini potrebbero essere uno strumento più completo per capire effettivamente che aria tira nei consigli comunali.