Interrogazione parlamentare sull’emergenza furti. E sulle ronde “fomentate da gruppi neofascisti”

Di seguito il testo depositato alla Camera dei Deputati, a firma di Alfredo D’Attorre.


Da mesi il territorio del sud pontino, in particolare i comuni di Minturno, Santi Cosma e Damiano e Castelforte, sono al centro di una spirale di furti con scasso, effrazioni e rapine a mano armata, sia di giorno che durante le ore della notte (come riportato dalla stampa locale), fino all’escalation del mese di novembre durante il quale i furti sono diventati all’ordine del giorno; gruppi organizzati entrano nelle case degli abitanti dei tre comuni interessati in piena notte, mentre le famiglie dormono mettendo a rischio la loro incolumità; nell’ultimo mese non c’è stata notte senza furti. I malviventi colpiscono contemporaneamente diverse abitazioni, nei diversi comuni del sud pontino, scatenando il panico tra gli abitanti e mettendo in seria crisi le forze dell’ordine che, sotto organico, non riescono a coprire il vasto territorio in questione. Questi, chiamati ad agire, dietro segnalazione, in una zona, non riescono ad intervenire nelle altre tre, quattro sotto attacco dei malviventi a volte armati e probabilmente aiutati da basisti locali; tutto questo ha innescato paura, rabbia e voglia di giustizia fai da te nei cittadini, tanto da far partire ‘ronde’ fomentate da gruppi neofascisti come Casapound e da movimenti politici come Noi con Salvini. Questi gruppi, o ronde, visto il clima di terrore diffuso, sono cresciuti a dismisura e la situazione è sfuggita di mano, tanto da registrare, negli ultimi giorni, tentativi di linciaggio contro i malfattori e aggressioni da parte di questi ultimi nei confronti di chi ha denunciato. A causa della paura e del caos nella lista spari, inseguimenti, arresti, rilasci e fogli di via. una vera psicosi dalla quale sembra impossibile uscire se non si riesce a porvi rimedio; le cronache dimostrano che le persone, pur di non vivere nella paura, preferiscono passare notti insonni occupando strade e controllando il territorio. In alcuni casi in maniera composta, in altri al limite della legalità. Persone fermate dalle ronde per strada, auto segnalate sui social, fotografie, il tutto in netta violazione in molti casi quanto meno della privacy; queste amministrazioni si sono rese conto della gravità della situazione chiedendo maggiore presenza alle forze dell’ordine e chiedendo un incontro al Prefetto di Latina che in data 28 novembre 2017,a seguito di un incontro con i sindaci, ha predisposto un implemento delle forze dell’ordine chiedendo la collaborazione con le forze dell’ordine segnalando quanto più possibile ma evitando, questo rivolto ai cittadini, ronde che col tempo hanno dimostrato di creare ancor più paure e intralcio a chi è abilitato alle indagini ed al controllo del territorio perché addestrati a questo fine: quali azioni il Ministro interrogato intenda porre in essere per aumentare il numero di volanti e di forze dell’ordine al fine di garantire il giusto controllo del territorio, dando così il giusto sostegno ai comandi locali e dare finalmente un segnale di presenza dello stato;
se non intenda prendere in considerazione di chiudere con dei checkpoint (posti di blocco fissi tutta la notte) fino a fine emergenza, i varchi tra i comuni di Minturno, Santi Cosma e Damiano e Castelforte con l’alto casertano, in modo da scongiurare i continui passaggi di questi gruppi di ladri che come riportato dalla stampa provengono dai territori campani; cosa intenda fare per ripristinare la legalità nei territori in questione in modo da far cessare questa pratica pericolosa ed anti democratica delle ronde che tanto ricordano tempi in cui le libertà erano limitate dal regime fascista al fine di ristabilire pace e serenità all’interno delle regole democratiche per le popolazioni colpite da questa sequenza interminabile di illegalità”.