Tentata rapina in banca, convalidati gli arresti compiuti da Polizia e Carabinieri

Tutti in carcere tranne uno. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri, al termine degli interrogatori dei tre arrestati dalla squadra mobile e dai carabinieri di Latina, ipotizzando che stessero per mettere a segno una rapina in banca a Marino, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Marco Ranieri, 52 anni, originario di Roma e da tempo residente a Latina, difeso dall’avvocato Giancarlo Vitelli, e per Vito Franceschetti, 55 anni, originario di Palermo. Concessi invece gli arresti domiciliari a Christian Caloroso, 27 anni, di Latina, difeso dall’avvocato Oreste Palmieri.

“A seguito di una forte recrudescenza di rapine che si sono verificate negli ultimi mesi – hanno fatto sapere gli investigatori all’indomani degli arresti – la questura aveva avviato, d’intesa con la competente autorità giudiziaria, mirati approfondimenti investigativi nei confronti di alcuni soggetti sospettati di aver preso parte alle azioni criminali, dediti in maniera costante alla commissione di reati contro il patrimonio e, in particolare, alle redditizie rapine a mano armata ai danni di commercianti della città pontina. Durante i giorni che vanno dell’1 al 3 dicembre, i mirati servizi di pedinamento ed osservazione, predisposti nei confronti del terzetto avevano permesso di verificare alcuni movimenti sospetti, dando l’idea che gli stessi stessero pianificando un’azione criminale”.


Ancora: “In effetti, alle prime ore di ieri mattina i tre individui, dopo essersi riuniti a Pomezia nei pressi dell’abitazione di Franceschetti, si muovevano a bordo di un’autovettura Bmw 320 con alla guida Caloroso e raggiungevano la frazione Frattocchie di Marino, dove in maniera prudente effettuavano un sopralluogo presso la filiale della Banca Popolare di Milano. Subito dopo facevano rientro a Pomezia entrando all’interno di alcuni parcheggi facenti parte di un complesso di abitazioni di edilizia residenziale pubblica, da dove uscivano divisi fra due auto, in particolare Caloroso a bordo della citata Bmw, mentre Ranieri e Franceschetti a bordo di una Fiat Punto, che poi risulterà di provenienza furtiva, raggiungendo di nuovo località Frattocchie, in corrispondenza della predetta filiale di banca. Intorno alle 14.15, Caloroso a bordo dell’autovettura Bmw si posizionava in via Nettunense Vecchia, alle spalle dell’istituto di credito, e poco distante anche Ranieri e Franceschetti a bordo della Fiat Punto; questi ultimi due però, poco dopo, si apprestavano a scendere dal veicolo per recarsi verso la Banca Popolare di Milano. Il personale delle due strutture investigative, pertanto, al fine di evitare pregiudizi per l’incolumità delle persone, provvedeva immediatamente a bloccarli e nel corso della perquisizione sul posto rinveniva tre cappelli di lana di colore nero, due scalda collo di colore nero, due taglierini, la riproduzione di una bomba a mano del tipo MK2, due paia di guanti in lattice, nonché 3,3 grammi di marijuana celata all’interno del giubbotto che indossava Caloroso. Le successive perquisizioni presso le abitazioni dei tre fermati permettevano di rinvenire solo a casa di Ranieri 12,1 grammi di hashish”.