Rapina alle Poste di Gaeta: dal miraggio del mezzo milione di euro, alle briciole

Rapina alle Poste di Gaeta: dal miraggio del mezzo milione di euro, alle briciole

Una dinamica abbastanza chiara sin dal principio, ma con dettagli che sono emersi via via nel corso delle indagini.

Attività investigative serrate quelle svolte dalle forze dell’ordine visto che la rapina di ieri alle Poste di Gaeta, non solo ha colpito un ufficio centrale della cittadina, per quanto ha coinvolto un gran numero di utenti presenti al momento dei fatti.

Ed è stato proprio il fuggi fuggi innescato dagli anziani presenti nel momento in cui i malviventi si sono introdotti che ha dato il senso, a quanti erano presenti ma ancora ignari, di quanto stava succedendo.

I due rapinatori si sono fatti strada forzando la porta antipanico. Con volto coperto in mano un busta nera della spazzatura, si sono diretti verso il direttore dell’ufficio postale di Piazza Carlo III, Francesco Di Biase, e lo hanno minacciato con una pistola affinché aprisse la cassaforte piena, ieri mattina, di contante visto che erano arrivati i soldi per il pagamento di pensioni e tredicesime. Il direttore, però, non si è fatto intimorire e si è rifiutato di aprire il caveau. Un diniego che gli è costato un colpo in testa con il calcio della pistola.

Ma la fermezza del direttore deve aver disorientato i due malviventi che hanno raccolto il contante che hanno trovato, pari a poche centinaia di euro, per uscire di corsa dalla porta antipanico dalla quale erano entrati, salire a bordo di una Fiat Punto, rubata nel casertano e allontanarsi.

I ladri hanno poi raggiunto via Serapide, lasciato l’auto – trovata poco dopo dalle forze dell’ordine- e sono saliti su un furgone mascherato da ambulanza per far perdere le proprie tracce.

 

 

You must be logged in to post a comment Login

h24Social