Le Acli provinciali sul Centro di alta diagnostica: “Percorso da non abbandonare”

Le Acli provinciali sul Centro di alta diagnostica: “Percorso da non abbandonare”

“Le ACLI Provinciali di Latina da tempo hanno aperto un dibattito sul territorio e nella sua comunità sul tema del welfare, perché le prestazioni della previdenza sociale e dello stato diminuiscono per motivi finanziari, e proprio in tale situazione, quando vi sono possibilità di recupero o di riorganizzazione del sistema sociale, le amministrazioni pubbliche dovrebbero agire efficacemente.

Come? Lavorando in alleanza con il Terzo Settore per costruire nuove reti di welfare locale e per sviluppare soluzioni innovative visto che anche la nuova riforma va in questo senso.

Uno di questi casi è proprio a casa nostra, quello della realizzazione del Centro di Alta Diagnostica a Latina.

La Fondazione Roma, espressione del Terzo Settore, offre una grande opportunità per la salute della comunità pontina, ancor di più laziale, e il progetto oggi viene purtroppo orientato verso i sentieri della impraticabilità“.

Nelle funzioni di Direttore provinciale delle ACLI e responsabile del welfare della stessa Organizzazione rilancio tale discussione ricollegandola al ruolo attivo del Terzo Settore e alla “questione sanitaria” locale, proprio oggi che Latina nella classifica nazionale sulla qualità della vita perde cinque posizioni, da settantaseiesima ad ottantunesima.

Riassumo il percorso di questo progetto, che abbiamo seguito come osservatori attenti e partecipi in ogni appuntamento.

E’ quanto si legge nel testo del comunicato diffuso a mezzo stampa da Nicola Tavoletta, direttore provinciale ACLI.

 

A PAGINA 2 – “IL TESTO DEL COMUNICATO”

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