Dall’autovelox “sparito” sulla superstrada Frosinone-Mare, alle tasse: polemiche a Roccasecca

“Dopo oltre sei anni di gestione del Comune di Roccasecca dei Volsci è lecito aspettarsi che siano acquisite le competenze e il senso del ruolo che la figura del sindaco debba rivestire, perlomeno nella conduzione pura e semplice della vita amministrativa. Ancora una volta le speranze deluse dalla prova dei fatti”. Lo dice Antonio Casconi, della civica “Voler Bene a Roccasecca”.

“Eccoli i fatti… freschi e/o caldi come preferite:


– Dall’inizio del mese di novembre, sulla strada ex NSA 255 Abbazia Fossanova, comunemente chiamata Frosinone-Mare al Km. 18 circa, non c’è più l’impianto di rilevazione della velocità (autovelox). Si ignorano i motivi di ciò e, aldilà della gioia degli automobilisti, si ravvisa che, intanto, nessun atto risulta pubblicato in merito sull’albo pretorio del Comune di Roccasecca dei Volsci.

– Pertanto, questa condizione appare un’interruzione di ‘pubblico servizio’ sulla quale il Comune deve intervenire nei confronti della società che gestisce l’impianto in quanto si matura un danno economico dall’interruzione perché viene a mancare l’incasso delle multe comminate per eccesso di velocità. Non risulta che sia stato contestato alla società tale comportamento e anche al sindaco andrebbe contestato il il danno erariale prodotto dalla sua omissione.

– Ancora: il servizio di trasporto scolastico per la frazione della Montagna è stato interrotto. Non interessano le motivazioni e la durata dell’accaduto, perché possono essere legittime, ma, anche in questo caso, si è verificata un’interruzione di pubblico servizio, in contrasto ad accordi formali che regolano i rapporti tra ente che appalta un servizio e chi lo deve erogare in cambio di un pagamento e che prevedono sostituzioni mezzi, personale, etc…

Il secondo caso, quello del trasporto scolastico, è ancora più grave perché è stato leso anche il diritto allo studio di studenti della scuola dell’obbligo, in presenza di un pagamento preventivo del servizio stesso. Anche in questa situazione non risulta l’intervento del Comune, tranne un tentativo di ‘rabbonire’ i cittadini.

Un modo di ‘amministrare’, come andiamo ripetendo da anni, che non tutela nessuno, né cittadini né ente, anzi, rafforza nei primi la sensazione di abbandono e incuria da parte di chi, invece, dovrebbe garantire diritti e servizi.

Ci siamo dimenticati l’emergenza acqua sopportata dai cittadini? E… magari, alle prossime convocazioni della società Acqualatina, i sindaci aderiranno a tutte le richieste senza una reale e fattiva contestazione.

In ultimo la questione tasse. Ha suscitato molto stupore la notizia che i cittadini hanno pagato in eccesso la Tari e collegati, quando già nei consigli comunali della passata amministrazione erano stati sollevati dubbi dal sottoscritto sulla correttezza e necessità di tali aumenti.

Come cantava Lucio Dalla: ‘… ma dove vanno i marinai con le loro giubbe bianche…’, noi diciamo ‘ma dove vanno i nostri sindaci con le loro belle fasce tricolori (!?)'”.